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Voglio andare a vivere in campagna 

Il titolo di questo post richiama una famosa canzone di Toto Cutugno, ma richiama anche il mio desiderio ultimo che mi sta balenando in testa da un bel po’ di tempo. Purtroppo la vita di città, a quanto pare, non fa per me per una serie di motivi che proprio non riesco a mandare giù. Tralasciando lo smog, il traffico e la confusione ventiquattro ore su ventiquattro, mi sento che ormai il posto dove vivo non mi va più bene.

Sono una persona mattutina, che fin dalle prime luci del giorno si attiva per portare avanti e coltivare i propri hobbies, spesso vengo svegliato dall’aspirapolvere robot dei vicini. Sono costretto a lavorare tutto il giorno davanti allo schermo di un pc, la mattina è l’unico momento buono per fare qualcosa che mi piace, in modo da avere la giusta carica per affrontare la giornata. Il problema è che i miei vicini non lo capiscono.

La scorsa domenica, verso le otto, ho tirato fuori il mio nuovo trapano fiammante, che mi ha regalato la mia famiglia per Natale, per dilettarmi un po’ col bricolage. Mi diverto a costruire mobiletti di legno che vendo online per arrotondare, coi quali arredo la mia casa o che regalo agli amici. Erano le 8 del mattino, lo avevo appena acceso e stavo sistemando una mensola di una piccola credenza in abete, quando sento suonare al campanello. Erano quelli del piano di sopra che si lamentavano del troppo rumore, dicendo che volevano dormire.

Gli ho risposto che anche io la sera prima avrei voluto dormire, ma guardavano la televisione a un volume talmente alto da permettermi tranquillamente di accendere la mia, mettere lo stesso canale e guardarla in muto, tanto ci pensavano loro a farmi capire ogni singola parola. Mi hanno detto che era prima di mezzanotte e potevano farlo, gli ho detto che erano le otto del mattino e anche io potevo farlo.

Basta, ora mi metto a cercare una casa in campagna dove posso fare tutto il rumore che mi pare a qualsiasi ora del giorno e della notte!

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