ORIENTAMENTI


Mercoledì 19 marzo 2003 la Camera dei Deputati e il Senato della Repubblica hanno ascoltato e discusso le comunicazioni del Governo sugli sviluppi della crisi irachena.

Due oratori, il deputato Marcello Pacini, di Forza Italia, direttore della Fondazione Giovanni Agnelli e il senatore Francesco D'Onofrio, Presidente del Gruppo dell'Unione democristiana e di centro, hanno fatto uno specifico riferimento ad Alcide De Gasperi.

Il deputato Pacini: "Il Governo italiano ha scelto, da tempo, di stare al fianco degli Stati Uniti, proseguendo una tradizionale linea politica ormai cinquantennale che ebbe la sua formalizzazione nella contestata adesione al Patto Atlantico. Guai se De Gasperi e tutti gli uomini del quadripartito avessero mancato alle loro responsabilità e si fossero lasciati influenzare, allora, dalla piazza e dalla sinistra!", e ancora: "Ho ricordato all'inizio di questo intervento, Alcide De Gasperi; De Gasperi sapeva distinguere la sfera della fede da quella del giudizio politico". (Atti Parlamentari - Camera dei Deputati).

Il senatore D'Onofrio: "La NATO è stata costruita nel 1949 con l'adesione dell'Italia quando contro De Gasperi vi era l'opinione della Santa Sede e di gran parte del mondo cattolico. Noi non dimentichiamo che l'adesione al Patto Atlantico fu stabilita nel 1949, in condizioni di responsabilità del Governo italiano, da chi, come De Gasperi, seppe affrontare anche un'opinione pubblica contraria, perché la contrarietà dell'opinione pubblica è parte della cultura della leadership" (Atti Parlamentari - Senato della Repubblica).

Il Presidente della Camera dei Deputati, on. Pierferdinando Casini, rilasciò a Montecassino un'intervista al giornalista Roberto Zuccolini del "Corriere della Sera", venerdì 21 marzo, festa del Santo Patrono d'Europa. Citiamo dell'intervista due risposte.

Domanda: "A tratti questo linguaggio [la guerra in nome di Dio, ndr] è risuonato su entrambi i fronti in conflitto"
Risposta: "Dopo l'11 settembre, anche a seguito del fallimento dei negoziati di pace in Medio Oriente, c'è stato chi ha usato queste parole. Penso soprattutto a un certo fanatismo islamico che ha teso a giustificare gli atti terroristici. Gli uomini politici hanno precise responsabilità, ma devono sempre assumerle a prescindere dalla loro fede religiosa. E' inoltre indispensabile evitare toni da scontro di civiltà in Europa dove, oltretutto, l'Islam comincia ad avere una presenza significativa".

Domanda: "Cortei 'giustificati' ? [quelli dei pacifisti, ndr]
Risposta: "Chi manifesta va guardato con rispetto anche se i politici devono avere la preoccupazione di spiegare che non è in alcun modo accettabile l'equazione tra Bush e Saddam. Dico questo non per difendere le scelte del presidente americano ma per ricordare che se Bush sbaglia si troverà di fronte a una censura del suo popolo alle prossime elezioni. Non bisogna mai dimenticare che gli americani sono figli di un grande Paese democratico mentre Saddam è un tiranno che non ha avuto scrupoli a usare il gas contro una parte della sua popolazione. Vedo, comunque, che una parte del centrosinistra è molto sensibile a evidenziare questo aspetto. Perché si tratta di un antiamericanismo di maniera che non è nel codice genetico dell'Europa"
(Corriere della Sera - 22 marzo 2003 - p.12)

democraticicristiani.it
23 marzo 2003



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