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di Francesco Butini Dove erano l'Europa e l'Occidente prima dell'11 settembre? Cosa stavano facendo, mentre nel mondo bollivano pensieri, organizzazioni, flussi finanziari, armi, campi di addestramento, virus, che poi hanno preso forma nello sventramento di Manhattan? Se è vero che il mondo non sarà più come quello di prima (dell'11 settembre), come era quel mondo? La rilassatezza, nella storia, può essere gravida di conseguenze nefaste. Che ora debbono essere rimediate, corrette, re-indirizzate. Il costo della rilassatezza si misura in riduzioni di ricchezza, in aumenti di disoccupazione, in morti. Molti commentatori hanno rilevato come l'11 settembre abbia riportato la politica al centro delle discussioni e delle attenzioni del mondo occidentale. In fondo, l'alternativa alla guerra non è la pace né il pacifismo, ma è la politica. Forse abbiamo creduto troppo in alcuni strumenti propri della nostra way of life. Non basta credere noi ai diritti umani, alla dignità dei singoli e dei popoli, alla giustizia, se il mondo che ci circonda non considera tutto ciò una priorità dell'agire sociale e delle convinzioni morali. Probabilmente abbiamo troppo stemperato la nostra vigilanza morale, l'attenzione politica, il controllo civile delle nostre democrazie. Gli attacchi terroristici a New York sono stati organizzati, con molta probabilità, anche nelle nostre città europee, indisturbati, forse per anni. E noi a cosa pensavamo, e cosa facevamo, in quegli anni? I danni del buonismo cominciamo a calcolarli da ora in poi. E senza tentennamenti si proceda. Il movimento politico dei democratici cristiani, in Europa, ha subìto in questi anni una riduzione di potere nei singoli Stati sovrani. Le decisioni, oggi, nel "nuovo mondo" post 11 settembre, in gran parte non vengono prese da democratici cristiani. La stessa Carta dei Diritti Fondamentali dell'Unione Europea del settembre 2000 non vede accenno alle comuni radici cristiane del continente. La navigazione in un mare le cui insidie non sono calcolabili necessita intelligenza e fermezza. E' di questo che il mondo democratico cristiano deve farsi carico se vuole contribuire ad indirizzare l'Europa nel dopo 11 settembre. Francesco Butini 31 ottobre 2001
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