EDITORIALE

di Alessandro Mencarini


Una frase, ritengo incauta, del nostro Presidente del Consiglio dei Ministri ha provocato un vespaio di polemiche circa una supposta superiorità culturale dell'Occidente.

Il Presidente della Commissione U.E. Prodi si è affrettato ad incontrare a Bruxelles i rappresentanti dei paesi musulmani, ivi accuditati, per dissociarsi a nome dell'Unione Europea.

Noi italiani, abituati alla democrazia ed al dialogo da oltre 50 anni, merito di Alcide De Gasperi e della Democrazia Cristiana, che ci hanno evitato altre dittature, quali lo “stalinismo”, possiamo dare seri giudizi anche personali.

Innanzitutto occorre premettere che l'Islam è una religione degna del massimo rispetto e considerazione, con la quale dobbiamo convivere, dialogare e collaborare senza prevaricazione da alcuna parte.

Nell'Italia democratica ed in particolare a Roma, sede del Cattolicesimo, esiste una bella Moschea ove i fedeli musulmani possono riunirsi e pregare in piena libertà e con ogni rispetto.

Nell'Arabia Saudita, ove si trova “La Mecca”, centro spirituale dell'Islam, invece non ci sono Chiese ed esibire un crocifisso può causare seri guai.

Si è parlato molto degli integralisti islamici, che alimentano il terrorismo e le “guerre sante”, anche tra noi cristiani ci sono alcuni integralisti, ma sappiamo bene che le “guerre sante” appartengono ai tempi delle crociate, cioè più di mille anni or sono, mentre lo scorso anno il Papa ha chiesto perdono a tutto il mondo per il male che, nel corso dei secoli, i Cristiani possono aver arrecato al prossimo, superando ogni possibile remora al dialogo ed alla convivenza pacifica.

La condizione della donna, pur con qualche sfumatura, è nell'Occidente pari a quella dell'uomo, mentre nei paese musulmani è alquanto diversa; ricordo di aver visto sulla spiaggia di LataKia in Siria gli uomini fare il bagno con costumi simili ai nostri, mentre le loro donne dovevano entrare in acqua con abiti neri che le coprivano dai capelli alle unghie dei piedi.

I Governi dei paesi occidentali sono democratici e rappresentativi dei loro popoli in quanto provengono da libere elezioni, non mi sembra che ciò possa dirsi a confronto dove i Leader sono sempre gli stessi, talvolta eletti a vita, “ perché molto amati dal popolo” Credo che ognuno possa esprimere liberamente e consapevolmente il proprio parere.


Alessandro Mencarini
11 ottobre 2001





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