COMUNICATO DI YASSER ARAFAT SUL TERRORISMO
(13 aprile 2002)




Il 13 aprile 2002, il Presidente dell'Autorità Palestinese Yasser Arafat rilascia una dichiarazione all'agenzia di stampa palestinese Wafa. Tale dichiarazione consente l'incontro tra Arafat ed il Segretario di Stato americano Powell. Questo è il testo integrale della dichiarazione.

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La leadership palestinese e Sua Eccellenza il Presidente Arafat esprimono la loro profonda condanna per tutte le attività terroristiche, sia che si tratti di terrorismo di stato, che terrorismo di un gruppo o terrorismo individuale. Questa posizione proviene dal nostro saldo principio che rifiuta l'uso della violenza e del terrore contro civili come mezzo per conseguire obiettivi politici.

Noi dichiarammo questa posizione all'inizio nel 1988, ed anche quando firmammo gli accordi di Oslo alla Casa Bianca, e l'abbiamo ripetuta molte volte prima, incluso nella nostra dichiarazione il 16 dicembre scorso. Dopo ciò, noi non trovammo nessuna risposta israeliana ma una escalation, un assedio più stretto, un'ulteriore occupazione del nostro popolo, di campi profughi, città, villaggi, e una maggior distruzione delle nostre infrastrutture.

Noi condanniamo fortemente tutti gli attacchi da entrambe le parti aventi civili come obiettivo, e in special modo gli attacchi svolti contro cittadini israeliani ieri a Gerusalemme.

Inoltre condanniamo fortemente il massacro compiuto dalle truppe di occupazione israeliane contro i nostri rifugiati a Jenin e contro il nostro popolo a Ramallah, nablus e Tulkarem, e anche la brutale aggressione contro la chiesa di Betlemme durante le ultime due settimane.

Noi chiediamo alla comunità internazionale, al Consiglio di Sicurezza dell'ONU ed a Colin Powell di intraprendere una missione di pace internazionale nella regione per investigare questi massacri contro il nostro popolo a causa dell'occupazione israeliana e per investigare la determinazione del governo israeliano ad uccidere la speranza palestinese per la libertà utilizzando forze militari, carri armati, missili, bombe.

Nell'interesse del popolo palestinese, noi sottolineiamo ancora una volta il nostro pieno impegno per una onesta e giusta pace tra di due popoli e i due stati come una scelta strategica - pace che fornirebbe la sicurezza per gli israeliani e libertà in uno stato indipendente per il popolo palestinese. Soltanto attraverso la pace sarà conseguita sicurezza per tutti, non attraverso l'occupazione e le operazioni militari, i massacri e gli attacchi terroristici, specialmente contro i civili, che non porteranno pace e sicurezza né ai palestinesi né agli israeliani.

Dobbiamo tutti lavorare insieme, specialmente dopo le recenti risoluzioni dell'ONU, le dichiarazioni del Presidente Bush e del suo Segretario di Stato, le dichiarazioni che provengono dal comitato internazionale che sovraintende agli sforzi per il cessate-il-fuoco, ed anche alla luce della missione di Colin Powell e la sua presenza qui tra noi per fermare questa guerra e per realizzare un ritiro immediato israeliano dai territori palestinesi ed una immediata implementazione delle intese Tenet e del Rapporto Mitchell, e la ripresa dei negoziati basati su quanto deciso nel summit arabo, e l'iniziativa saudita adottata dal vertice arabo di Beirut per proteggere i luoghi santi cristiani e musulmani, e l'importanza di avere forze di pace internazionali per seguire e monitorare l'implementazione di tutto questo.

[Il testo, in arabo, è stato tradotto in inglese dall'Associated Presse. La traduzione dall'inglese in italiano: democraticicristiani.it]





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