L'11 marzo 1949 l'on. Alcide De Gasperi, Presidente del Consiglio dei Ministri, comunicò prima alla Camera dei Deputati e poi al Senato della Repubblica, le condizioni e i fini del Trattato Nord Atlantico, noto anche come Patto Atlantico (NATO), a seguito dell'unanime decisione del Consiglio dei Ministri favorevole alla adesione dell'Italia.
Il 12 comunicò alla Camera dei Deputati la discussione generale sulle comunicazioni del Presidente del Consiglio. La discussione alla Camera si concluse il 18 marzo, alle 18.30. La seduta finale durò 51 ore.
La votazione finale registrò 342 voti favorevoli, 170 contrari e 19 astenuti.
Nel corso della seduta "non mancarono nell'aula gravi incidenti anche ... manuali" annota l'on. Andreotti nel suo libro "De Gasperi e il suo tempo" (Mondadori).
Al Senato della Repubblica la discussione fu, sempre secondo l'on. Andreotti, "meno drammatica coreograficamente, ma non certo priva di importanza sostanziale":
La discussione si concluse con un voto di fiducia al Governo: votarono a favore 188 senatori, 112 furono contrari e 18 si astennero.
Pubblichiamo due rari opuscoli del tempo editi dallo Stabilimento Tipografico de "Il Giornale d'Italia" in Roma.
Il primo, "Garantire la pace - Ecco lo spirito del Patto Atlantico" riporta il testo del discorso pronunciato dal Presidente del Consiglio on. Alcide De Gasperi alla Camera dei Deputati nella seduta notturna del 17-17 marzo 1949.
Il secondo, "L'Italia di fronte al Patto Atlantico" riporta l'intervento dell'on. De Gasperi del 27 marzo 1949 di replica agli onn. senatori che reno intervenuti nel dibattito svoltosi a Palazzo Madama.
On. Ivo Butini