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Alvaro Uribe ha sconfitto, con oltre il 53% dei suffragi, il candidato del Partido Liberal, Horacio Serpa. Il Presidente colombiano uscente, Andres Pastrana, apparteneva anch'esso del Partido Liberal. L'elezione di Uribe apre nuove prospettive politiche per il Paese latino-americano. Il presidente del Partido Conservador, Carlos Holguin, ha dichiarato che conservatori colombiani sono disposti "ad appoggiare un governo di unità nazionale e dargli tutto l'impulso necessario affinché possano concretizzarsi le grandi aspettative che la Colombia ripone in esso". La Colombia è uno dei Paesi maggiormente sconvolti nel mondo dalla guerriglia e dal traffico della droga. Sono stati stimati in circa 30'000 gli uomini armati (escluso l'esercito regolare, ovviamente) che combattono nel Paese. La guerra interna alla Colombia ha provocato, nel 2001, circa 3'000 morti. Sono 38 anni che il Paese vive questa condizione di guerriglia permanente.
La Colombia è tristemente famosa anche per il massiccio uso dei rapimenti da parte della guerriglia, nonché delle principali piantagioni per la cocaina. Il nuovo Presidente Uribe ha compiuto una campagna elettorale basato sull'utilizzo della "mano pesante" contro la guerriglia, molto più di quanto ha fatto il suo predecessore. Ha dichiarato il Presidente Uribe: "Abbiamo bisogno di risorse per il Plan Colombia, gli elicotteri e l'equipaggiamento, da usarsi per combattere i crimini, per prevenire i massacri, per prevenire i saccheggi delle città": Il nuovo Presidente della Repubblica, che si insedierà ufficialmente il 7 agosto 2002, dovrà far fronte ad una situazione interna che non si è modificata negli ultimi anni.
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