"Questo diario inizia salendo le scale di piazza del Gesù la mattina di giovedì 17 giugno 1982 e finisce scendendo l scale di palazzo Chigi la sera di sabato 22 luglio 1989".
Giuseppe Sangiorgi, uno dei più stretti collaboratori di Ciriaco De Mita nel periodo in cui l'uomo politico irpino fu prima segretario della Democrazia Cristiana e poi presidente del Consiglio, racconta cosa furono il potere e la politica nell'Italia degli anni Ottanta.
Vengono così riletti molti avvenimenti fondamentali della storia più recente del nostro Paese che ebbero per protagonisti personaggi noti e meno noti della Prima repubblica: la tentata vendita della Sme a Carlo De Benedetti, l'uccisione del generale Dalla Chiesa, la crisi del Banco Ambrosiano, le aspre contese per la leadership all'interno dello scudo crociato, lo stretto legame creatosi tra politica e informazione, i tanti retroscena che hanno segnato l'ascesa di Silvio Berlusconi nel settore televisivo.
Parlare del De Mita di quegli anni vuol dire anche approfondire il suo tentativo di ridare impulso alla presenza dei cattolici in politica, di ammodernare le istituzioni del Paese e accelerare la nascita della moneta unica europea, di indicare una via democratica per il Centroamerica e assicurare, attraverso un rinnovato piano Marshall, il sostegno ai Paesi dell'Est che si stavano affrancando dal comunismo.
Piazza del Gesù ci fa rivivere sette anni della nostra storia che hanno contribuito a cambiamenti epocali come la caduta del Muro di Berlino e il disgregarsi dell'Unione Sovietica.
[tratto dal libro di Giuseppe Sangiorgi "Piazza del Gesù", Mondadori]
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Giuseppe Sangiorgi è nato a Roma nel 1947. Giornalista parlamentare. Dal 1982 al 1989 è stato portavoce e poi capo della segreteria di Ciriaco De Mita. Direttore repsonsabile de "Il Popolo". E' stato Presidente dell'Istituto Luce e commissario dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.
democraticicristiani.it
Aprile 2005