DE GASPERI E LA "QUESTIONE SOCIALISTA"
di Marialuisa Lucia Sergio

Edizioni Rubbettino



Con questo titolo, l'Autrice affronta il tema delle relazioni tra centro degasperiano e socialisti sulla base di tre principali livelli di indagine: il confronto interpartitico e parlamentare, l'attività diplomatica, le politiche economiche e sindacali. Agevolata dalla consultazione in varie strutture archivistiche e bibliotecarie, Marialuisa Lucia Sergio ci parla delle premesse storico-culturali di De Gasperi, popolare, che nei mesi precedenti l'avvento del fascismo, persegue l'intesa con i socialisti "in funzione di contenimento delle spinte autoritarie".
L'ispirazione che muove il deputato trentino è da lui stesso illustrata nell'articolo apparso sul giornale "Il nuovo trentino" (23 giugno 1922) e che si riassume in una frase che contiene, in nuce, il principio base che guiderà le fasi iniziali della ricostruzione repubblicana dell'Italia: "sarebbe assurdo respingere pregiudizialmente la collaborazione con un dato partito, quando questa potesse servire in qualche modo ai supremi interessi del paese, che sono gli scopi diretti della politica".
Nei vari capitoli dell'interessante pubblicazione, vengono presi in considerazione due particolari nodi tematici: il protagonismo diplomatico del partito laburista inglese nella mediazione dei conflitti politici italiani e il ruolo centrale del Ministero dell'industria, vero asse portante della collaborazione cristiano-socialista in sede di programmazione politico-economica. Non poche pagine vengono dedicate al "degasperismo degli anni '50" e al ruolo di Pietro Nenni che, nel gennaio del 1951, al 29° Congresso del PSI a Bologna, avanza la proposta della "autonomia funzionale" dei socialisti dal PCI. Né mancano i riferimenti alle modifiche alla legge elettorale ed alle elezioni del '53, dove, ricorda l'Autrice, "il quorum richiesto per l'assegnazione del premio di maggioranza non scattò e a ciò viene convenzionalmente ricondotta la ine storica del centrismo degasperiano".
Da ciò la possibilità di leggere in chiave diversa la parabola dell'anticomunismo degasperiano che emerge con una caratterizzazione identitaria originale, basata sulla consapevolezza del valore della laicità della democrazia e sulle aperture politico-culturali alla sinistra riformista.

democraticicristiani.it
Gennaio 2005


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