PERCHE'
di Carlo Pistilli

Centro grafico francescano di Foggia



Ancora una volta, Carlo Pistilli, giornalista e critico cinematografico, si fa apprezzare per questo suo romanzo, del quale è stato realizzato uno sceneggiato a puntate per la televisione. E' la storia di un uomo, Michele, che inizialmente, non si dimostra certo felice di trovarsi fra i piedi un gatto, per pur simpatico che fosse, ma che, a poco a poco, con il suo miciolare, diventa l'insuperabile amico del suo padrone, il quale giunge a chiedersi se i gatti fossero tutti come Perché (questo il nome), oppure era lui ad essere dotato di qualche super potere.

Michele sa bene, annota l'Autore, "che il gatto nell'antichità, specie in Egitto, godeva di privilegi per via che lo consideravano un animale con poteri magici". Pensa anche che il gatto, in realtà, non ha padroni a differenza del cane che "ne ha bisogno perché è con l'uomo che si completa; ma il gatto, volendo, può farne tranquillamente a meno". Infatti, che aveva fatto Perché? Si era scelto la compagnia e non il padrone, risolvendo il suo problema esistenziale.

Sta di fatto che questo gatto, imprevisto compagno, complicherà non poco la realizzazione delle scappatelle, delle scelte, degli incontri, dell'attività quotidiana di Michele. Entrerà con prepotenza ed astuzia nelle sue giornate e ...per Michele sarà dura. Dura fino all'ultima pagina del romanzo, quando Perché, dopo aver scosso ripetutamente il capo, ancora una volta vuole dire la sua con un orgoglioso "Miau...Miau".

democraticicristiani.it
Novembre 2004


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