CATTOLICI E DEMOCRAZIA CRISTIANA NELL'ITALIA REPUBBLICANA
analisi di un consenso politico

di Antonio Parisella

Gangemi Editore



"Il crollo della Democrazia Cristiana è stato altrettanto veloce quanto, per molti, inatteso. Più volte, infatti, in circa mezzo secolo, essa era parsa in difficoltà politica, ma poi le urne l'avevano confermata come l'elemento centrale e, sembrava, imprescindibile del sistema politico dell'Italia repubblicana.
Certo, l'insediamento prolungato al vertice del potere politico, con la conseguente disponibilità di strumenti e di risorse per il consenso, aveva contribuito a fornire tale immagine di inamovibilità e di inattaccabilità.
Allo stesso modo, nonostante la crisi dovuta alla secolarizzazione e le affermate fini dei collateralismi, altrettanto automatico poteva apparire l'apporto di consenso che ad essa continuavano a recare le relazioni privilegiate stabilite con la chiesa e le organizzazioni cattoliche.
Questo volume analizza appunto, i modi, gli strumenti, gli orientamenti attraverso i quali tale consenso si è realizzato e i soggetti che ne sono stati gli attori.
Esso - questo è il filo conduttore - non fu né scontato né determinato in maniera univoca.
Durante le prime fasi della trasformazione economica e sociale del paese, il partito fu in grado di aggiornare i termini di tale rapporto e le correnti ne furono uno strumento importante. Accanto alle ragioni legate all'esercizio del potere, esso aveva radicamenti - che trovano gli elementi ideologici unificanti nell'anticomunismo e nel riconoscere come proprie le ragioni dello Stato democratico e della scelta occidentale - in un intreccio di valori ideali e di bisogni popolari.
Già prima del crollo dei regimi comunisti, nella fase dell'espansione quantitativa dei ceti medi - tradizionale riserva di consenso del partito - proprio l'affievolirsi di motivazioni ideali innestate nel retroterra confessionale e in una specifica tradizione di cultura politica, nell'impossibilità di espansione della spesa pubblica, ha finito per esporre il partito alla fluttuazione di un'opinione pubblica attraversata da tendenze di un individualismo radicale. Essa trovava altri soggetti politici che sembravano più omogenei alla nuova composizione sociale dell'Italia postindustriale di fine Novecento."

[tratto dal libro "Cattolici e Democrazia Cristiana nell'Italia repubblicana" di Antonio Parisella, Gangemi Editore]



Il libro inaugura la collana "Studi Storici e Sociali", promossa dall'Associazione per la Valorizzazione Storica della Democrazia Italiana - onlus.
All'Associazione aderiscono quindici Fondazioni e Istituzioni di ispirazione social-cristiana che, mettendo in comune i rispettivi patrimoni di archivi storici, assicurano ad essi continuità di vita.
All'attivià nei campi della ricerca storica e della cultura politica, l'Associazione affianca una conseguente attività editoriale.



Antonio Parisella, professore di Storia contemporanea e di Storia dei movimenti e partiti politici nell'Università di Parma, è vicepresidente del Museo storico della Liberazione di Roma e fa parte del comitato direttivo dell'Istituto nazionale di sociologia rurale.


Torna all'archivio libri e copertine

Home Page