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di Giorgio Alfano Stampa O.GRA.RO
Nella storia di CL, annota poi l'Autore, l'approdo alla realtà di fraternità qualifica ancora una volta le finalità del movimento stesso, del quale non tutti i componenti appartengono "ipso facto" alla fraternità, ma soltanto chi dichiara esplicitamente di condividerne le finalità. Finalità che Giulio Alfano non manca di specificarle (avvalendosi del richiamo a note bibliografiche) nei vari capitali dell'interessante pubblicazione. Partendo dai "fondamenti storici" e ripercorrendo le varie tappe di CL, l'Autore non ignora gli "interventi molto critici da parte di alcuni settori del mondo giornalistico che accusano Comunione e Liberazione di un certo fondamentalismo religioso, ignorando che l'Italia era preda di uno scontro ideologico senza precedenti nella vita democratica". Ma tutto questo non fa che accrescere "il desiderio di dare vita ad una vera cultura della presenza cristiana" nella società "per un coinvolgimento non emozionale ma sostanziale attarverso l'attuazione dei veri valori dell'uomo". Il libro dedica ampio spazio anche alla struttura, luoghi e programmi di un movimento che "vuole maturare ed educare alla fede chi si avvicina e chi vive la sua realtà". E, a proposito della presenza di cattolici in politica, "il riferimento è all'impegno di laici animati dalla fede all'interno della società civile". In questo senso, osserva l'Autore, "CL offre il suo stile ed il suo percorso, proponendo un sentireo profondo della vita ed indirizzando l'attenzione del singolo verso l'amicizia di gruppo, atraverso la quale ritrovare gli elementi del dono e della condivisione".
democraticicristiani.it
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