"Su Degasperi e di Degasperi molto è stato scritto. Ancorata nella convinzione dell'opinione pubblica, rimane l'immagine di un uomo che, quasi segnato dal destino, ha portato l'Italia fuori da una situazione di gravissime difficoltà, sia sul piano interno che su quello internazionale, ricostituendo una condizione di pace e di fiducia capace di avviare il risanamento morale e materiale del Paese dopo la catastrofe della guerra e di avviare l'Italia a riprendere un posto degno della sua tradizione nell'ambito del consesso internazionale.
Si ricorda in particolare l'uomo che seppe, con l'aiuto di Einaudi, risanare la nostra situazione economica e con la sua forza d'animo opporsi a chi in quegli anni voleva operare per il nostro paese scelte analoghe a quelle che hanno costretto i paesi dell'Est europeo in un lungo e grigio periodo di sottomissione al comunismo, con le conseguenze economiche e sociali che, oggi più che mai, sono sotto gli occhi di tutti.
Ma Degasperi è stato altro e di più: un uomo che ha studiato a Vienna formandosi nella cultura della Mitteleuropa; che ha guardato con grande interesse ai cristiano-sociali e al loro impegno per la giustizia sociale; che ha diretto per lunghi anni "Il Trentino" e poi "Il nuovo Trentino"; che ha rappresentato la sua terra al Parlamento di Vienna con due Imperatori austro-ungarici, Francesco Giuseppe e Carlo I, e nel periodo tormentatissimo della Prima Guerra Mondiale ha aiutato i profughi trentini in terra austriaca ..."
[tratto dall'introduzione al libro "Degasperi" di Paolo Piccoli e Armando Vadagnini, Rubbettino Editore]
democraticicristiani.it
Agosto 2004