"LUIGI GEDDA - OPERAIO DI CRISTO"
di Lucio Migliacco e Agostino Maltarello

Editrice Orizzonte Medico



La perdita della memoria è una caratteristica del nostro tempo. Si dimenticano persino le personalità che avevano avuto grande rilievo durante la loro vita. Ciò accade anche per Gedda”. Così si legge nella “Prefazione” al libro su “Luigi Gedda – Operaio di Cristo”, a firma di Lucio Migliaccio e Agostino Maltarello, entrambi grandi amici, fraterni estimatori e attivi collaboratori per oltre 50 anni del Prof. Luigi Gedda, “un protagonista di primo piano nella storia del nostro paese e nella vita della Chiesa”, come ha scritto il Cardinale Fiorenzo Angelini nell'introduzione del libro.

Una pubblicazione che raccoglie le relazioni del convegno su Gedda in occasione del centenario della sua nascita (era nato in località Alberini, provincia di Venezia, il 23 settembre 1902 e deceduto a Roma il 26 settembre 2000), oltre a numerose ed autorevoli “testimonianze” sull'attività di Gedda nel campo scientifico, culturale, religioso ed organizzativo. Bruno Dallapiccola lo ricorda come uomo di scienza, fondatore dell'istituto Mendel di Roma che ospita la Cattedra di Genetica Medica dell'Università La Sapienza; Agostino Maltarello ne illustra le varie tappe della vita, da dirigente dell'Azione Cattolica a Torino e poi a Milano, per divenire successivamente Presidente centrale della Giac, Presidente centrale degli Uomini di AC e, nel 1952, Presidente generale dell'Azione Cattolica Italiana. Domenico Andreani dedica la sua relazione al contributo di Gedda nel campo della genetica e della gemellologia, mentre P. Lucio Migliaccio ne illustra la spiritualità, ricordando anche che Gedda fu uditore al Concilio Ecumenico Vaticano II. Ildo Avetta ne illustra poi l'attività come Presidente del Centro Cattolico Cinematografico e della Società Operaia.

Non manca, ovviamente, il riferimento al 1948, quando Gedda, per incarico di Pio XII, guidò i Comitati Civici, contribuendo a far ottenere alla D.C. la maggioranza alla camera ed al Senato, con il conseguente Governo presieduto da Alcide De Gasperi.

Il nome di Luigi Gedda – scrive poi lo storico Giorgio Rumi – è di quelli destinati a suscitare, ancora oggi, passioni e polemiche”, ma “anche chi non condivide la tenace scelta di campo di Luigi Gedda deve riconoscergli qualità non comuni di coerenza, di sacrificio in un impegno totalizzante e, in definitiva, di fedeltà”.

democraticicristiani.it
Aprile 2004


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