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di Antonio Ghirelli Mondadori
La chiave d'ingresso dell'Autore al mondo demcoristiano è costituita dalle principali figure politiche che hanno segnato la storia del partito, da cui il titolo del libro "Democristiani". Si parte così dai cosiddetti pionieri quali Giuseppe Toniolo, Romolo Murri e don Luigi Sturzo, con la tragica conclusione dell'esperienza del Partito popolare, che insieme agli altri partiti democratici non riesce a fermare il fascismo e vede il suo fondatore Sturzo costretto caldamente dalla gerarchia vaticana a prendere le vie dell'esilio, troppo sgradito al regime. Procede con Alcide De Gasperi, definito dall'Autore come "sommo statista", cogliendo la grandezza e la portata storica della sua azione di governo. E quindi ancora con Amintore Fanfani e la sua svolta radicale nella storia della DC, dalla preminenza degasperiana del governo sul partito alla preminenza fanfaniana del partito sul governo. E poi Giulio Andreotti ("Professione: governo"), il collaboratore di De Gasperi prima, la guida della parentesi centrista dei primi anni Settanta, e poi a capo dei monocolori democristiani della solidarietà nazionale con il PCI di Berlinguer. Si prosegue con i dorotei ("riformisti al rallentatore"), con Aldo Moro ("il profeta sconsolato"), con Ciriaco De Mita ("progettare e lottizzare") e con Francesco Cossiga ("dal piccone alle manette"). L'ultimo capitolo è dedicato alla diaspora democristiana ("da Citaristi a Berlusconi"). * * * Antonio Ghirelli, giornalista, saggista e scrittore, è stato direttore di quotidiani, settimanali e del TG2. Uscito dal PCI nel 1956, socialista, è stato portavoce di Sandro Pertini al Quirinale e di Bettino Craxi a Palazzo Chigi. * * *
democraticicristiani.it
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