"ALCIDE DE GASPERI"
di Alfredo Canavero

Rubbettino



"Percorse gradualmente tutte le tappe della carriera politica, partendo dal consiglio comunale di Trento per approdare ai parlamenti di Vienna e poi di Roma. Ebbe incarichi di partito e di governo, da ministro a presidente del Consiglio. Questo cursus honorum graduale lo aiutò a essere sempre vicino ai bisogni della gente, a fare sempre con lucido pessimismo i conti con la realtà, a rifuggire dalle declamazioni retoriche, roboanti ma sterili, a non perdere mai di vista il fine ultimo della sua azione.

Credeva nella democrazia politica. La considerava una fase della evoluzione della società voluta da Dio, che postulava la libertà politica. Il ricordo di come era stata travolta la democrazia liberale sotto gli assalti del fascismo lo indusse ad assumere talvolta posizioni molto dure nei confronti delle forze di destra e di sinistra che potevano mettere a repentaglio la giovane e fragile democrazia italiana del dopoguerra. Il suo anticomunismo nasceva da qui, lo riteneva pienamente giustificato dal clima della guerra fredda e da certe dichiarazioni ed azioni dei vertici e dei militanti del PCI"

[Tratto dall'introduzione al libro "Alcide De Gasperi" di Alfredo Canavero, Rubbettino]

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democraticicristiani.it
Dicembre 2003


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