"PIETRO NENNI, ALDO MORO - CARTEGGIO 1960-1978"
a cura della Fondazione Pietro Nenni

La Nuova Italia Editrice



"... Moro era sempre lo stesso: guardava agli equilibri politici, e accettava come una scelta ciò che i rapporti di forza imponevano come una necessità.
Al congresso democristiano di Napoli del 1962, per giustificare l'apertura al PSI, disse: 'Abbiamo tenuta ferma la linea del centrismo fino ai limiti estremi delle sue possibilità'; al Consiglio nazionale DC del 1975, per far accettare l'apertura al PCI, esclamò: 'L'avvenire non è più in parte nelle nostre mani'.
Nel 1962 e nel 1975 il concetto è lo stesso: senza i socialisti (1962), senza i comunisti (1975), non abbiamo le forze per governare: bisogna fare di necessità virtù, 'scegliere' lo stato di necessità per non essere travolti, anzi per poter controllare al massimo la nuova situazione, per guidarne l'evoluzione e garantire l'insostituibilità, la centralità della Democrazia Cristiana.
Questo era Moro: l' "intelligenza della necessità"; la sua politica, l'arte non del possibile ma dell'inevitabile; il suo impegno, un servizio reso alla difficile democrazia italiana nella quale, non potendo il PCI essere una forza alternativa, la DC era 'alternativa a se stessa'.
Il fine di Moro era il mantenimento dell'Italia nell'Alleanza Atlantica e la difesa del primato della DC, pilastro e garante della NATO. Ma la difesa del primato della DC era prioritaria ..."

[tratto dalla Premessa, di Giuseppe Tamburrano, del libro "Pietro Nenni, Aldo Moro - Carteggio 1960-1978", a cura della Fondazione Pietro Nenni, La Nuova Italia Editrice]

* * *

democraticicristiani.it
Marzo 2003


Torna all'archivio libri e copertine

Home Page