"Una ricerca dedicata agli anni giovanili di Giorgio La Pira, agli anni cioè dell'avvio della sua formazione culturale e religiosa.
Due sono gli aspetti fondamentali della sua personalità che emergono da queste pagine: l'esaltazione iniziale per il futurismo e per le figure del poeta D'Annunzio e di Mussolini - nel periodo del bailamme ideologico, culturale e politico che caratterizzò il dopoguerra 1915-18 - che sfociò in una limpida e motivata accettazione della democrazia; la conversione spirituale che, in antitesi con il momento precedente, diventò, dal 1924 in poi, il centro focale di tutta la sua attività sociale e politica che lo porterà ad essere universalmente noto e discusso come punta avanzata di un disegno ritenuto utopico e di dimensioni planetarie.
La Pira, sin dagli anni messinesi, anche se in modo non perfettamente delineato, è impegnato senza remore a testimoniare la solidarietà verso tutti gli uomini, a qualunque razza e a qualunque credo religioso appartengano, per abbattere ogni confine, anche quello delle singole speranze religiose e delle singole culture, e indicare all'umanità la via dell'armonica unità.
In Appendice numerosi scritti giovanili di La Pira."
[tratto dal libro "Gli anni giovanili di La Pira" di Luciano Radi e Francesca Tonini, Cittadella Editrice, Assisi]
Il libro è stato presentato il 10 ottobre 2001 presso l'Istituto Luigi Sturzo, in via delle Coppelle, a Roma.
Luciano Radi, laureato in Economia e Commercio all'Università di Perugia, è docente di Statistica. E' stato parlamentare per nove legislature, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, direttore del quotidiano "Il Popolo", presidente della Commissione parlamentare di vigilanza per i servizi radiotelevisivi.
Francesca Tonini, laureata in Lettere Classiche all'Università di Roma, è studiosa di Storia del movimento cattolico italiano.