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LA GRANDE MENZOGNA
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Martedì 26 giugno 2001
alle ore 18.00 presso l'ex Hotel Bologna, Sala Riunioni
via di Santa Chiara, 4 - Roma
Pier Luigi Battista
Pier Ferdinando Casini
Arnaldo Forlani
Carlo Rossella
presenteranno l'ultimo libro di
SANDRO FONTANA
La Grande Menzogna
Casa Editrice Marsilio, Venezia
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Dalle elezioni del '46 a quelle del '96, la sinistra italiana non ha superato, mediamente, il 30-35 per cento dei consensi. Nonostante questo, essa è riuscita, nel '96, a conquistare il governo del Paese. Una conquista che ha comportato la distruzione, per via giudiziaria, dei partiti che detenevano con le elezioni del '92 la maggioranza assoluta del Parlamento e la sostituzione, per via plebiscitaria, della legge elettorale.
Nelle elezioni del '94 circa 21 milioni di cittadini non hanno rintracciato sulla scheda elettorale il nome e il simbolo dei partiti per i quali avevano votato solo due anni prima.
E tutto si è verificato non quando il PCI era al massimo della sua forza elettorale, ma dopo le elezioni del '92, quando è precipitato al 16,1 per cento, punto più basso della sua storia.
Ecco perché è necessario studiare le tappe, le scelte e gli espedienti con cui il PCI è riuscito a conquistare il potere ed a imporre in ogni ambiente la sua menzogna ideologica, esercitata con successo contro quei ceti popolari che hanno avuto un ruolo determinante nella conquista della libertà dal nazifascismo e nella sua difesa dal comunismo, e che sono stati i veri protagonisti della "grande trasformazione italiana".
Ma poiché la menzogna a lungo praticata si risolve sempre in un autoinganno, le sinistre, una volta al potere, non sono riuscite a "leggere" e a interpretare la viva realtà del paese.
Di qui il fallimento clamoroso della loro esperienza di governo.
[tratto dal libro "La Grande Menzogna" di Sandro Fontana, Casa Editrice Marsilio]
RESOCONTO DELLA PRESENTAZIONE (di Andrea Bottone)
I reduci della D.C. aprono il processo di revisionismo storico sul partito che non c'è più e sugli eventi e azioni che ne hanno decretato la sua scomparsa.
Un partito, la Democrazia Cristiana, con una classe dirigente che ha governato il Paese da dopoguerra fino a qualche anno fa, un passaggio storico che in mezzo secolo ha visto il paese passare da una economia agricola ad una industriale da G8.
Con la presentazione del libro di Sandro Fontana “La grande menzogna”, ha detto Carlo Alberto Ciocci, “Intendiamo preservare la memoria storica della Democrazia Cristiana dalla false accuse e dalle menzogne strumentali messe in atto da una parte politica”.
Ciocci è un ex deputato D.C., socio fondatore dell'Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani e organizzatore della presentazione che martedì 26 giugno nella sala dell'ex hotel Bologna del Senato ha visto anche l'autorevole intervento del presidente della Camera on. Pierferdinando Casini, il Ministro Giovanardi oltre ad Arnaldo Forlani, Antonio Gava, il figlio di Donat Cattin, il prof. Giulio Alfano ed altri autorevoli esponenti democristiani del tempo.
Il giornalista Pier Luigi Battista ha passato in rassegna i punti salienti dell'opera evidenziando la sua importanza nel processo storico della politica italiana sotto una luce diversa da quella imposta da intellettuali e storici di parte.
Forlani, nel suo intervento da esperto politico quale è, ha tenuto a precisare perché il centrosinistra, nelle ultime elezioni politiche non ha vinto: “Ha esagerato nelle mistificazioni, nello stravolgimento della realtà, infatti il libro dovrebbe intitolarsi “Le grandi menzogne” al plurale, ha detto rivolto a Sandro Fontana.
Il Presidente Casini, dal canto suo ha ricordato quali sentimenti lo legano alla Democrazia Cristiana, partito che ha visto militare giovanissimo e essere più volte suo rappresentante, i valori di cui si è fatto portatore nella politica e nella società italiana.
Il libro di Fontana, ha proseguito il presidente, rappresenta un tessuto di memoria storica dopo una sbornia e una serie di tentativi di dissipazione delle verità.
Fontana ha ringraziato gli amici e i presenti ed ha concluso rilevando come il partito di certi “intellettuali” in Italia sia arrivato al punto tale da autoingannarsi dalle menzogne costruite da loro.
Si ringrazia il giornalista Antonio Socci che ha dedicato al libro di Sandro Fontana un articolo dal titolo Apologia dei democristiani, pubblicato sul n. 15 del 12/4/2001 del settimanale Panorama (www.mondadori.com/panorama). Viene riportato il testo dell'articolo, tratto da Panorama, per i visitatori di democraticicristiani.it
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