|
di Francesco Butini Le elezioni amministrative parziali che si sono svolte in Sicilia il 25 novembre 2001 hanno avuto due sostanziali risultati politici: da un lato, la conferma di una ricompattazione dell'elettorato storicamente democratico cristiano intorno ai partiti del centro destra aderenti al PPE, con una significativa presenza anche dei cosiddetti "cespugli" del centro destra (CCD, CDU, ed ora anche Democrazia Europea); dall'altro, una sconfitta del centro sinistra così netta da innescare un processo di polemiche dentro la Margherita che paventano espulsioni o esclusioni aprioristiche. I dati elettorali sono sostanzialmente schiaccianti a favore del centro destra.
Nelle elezioni comunali per la città di Palermo, il candidato sindaco del centro destra Diego Cammarata ha vinto al primo turno con il 56,1% dei voti.
A Trapani il nuovo sindaco è Girolamo Fazio, del centro destra, eletto al primo turno con il 60,1%. Ad Agrigento, il risultato rischia di essere imbarazzante: il candidato sindaco del centro destra Aldo Piazza ha vinto con il 76% dei consensi. I partiti del centro destra aderenti al PPE raggiungono 20 consiglieri comunali su 30.
Il risultato elettorale deludente per il centro sinistra ha accentuato la polemica dentro la Margherita tra Clemente Mastella e la leadership di Francesco Rutelli. Mastella considera la gestione rutelliana eccessivamente "radicaleggiante" e scarsamente attenta alla cosiddetta "questione democristiana". Francesco Butini 30 novembre 2001
|