POLITICAMENTE SCORRETTO: UNA CULTURA FIGLIA DI N.N.

di Ivo Butini


Nell'italica terra il tempo di Natale ci presenta la guerra del presepe. Il Natale è la Festa della nascita di Gesù. Senza Gesù è il Natale di chi?

Nella patria d'una grande letteratura, Gesù è ridotto ad una rima: togli Gesù, ci metti virtù e rimane l'accento "sull'u". Ma che ce ne facciamo di scuole come queste? Nasce un nuovo galateo. Il forestiero viene in casa mia e si offende del mio arredamento, dei ritratti di famiglia. Io non sono di quelli che dicono: se ne stia a casa sua. Gesù non parlò così. Io rispetto le credenze e le usanze del forestiero, ma egli rispetti le mie di indigeno.

La verità è che il problema non sono i forestieri, ma gli italiani, che subiscono una profonda trasformazione genetica. Quando degli insegnanti italiani offendono i bambini italiani con la scusa di non voler offendere i bambini forestieri, che peraltro magari nemmeno s'erano offesi, qualcosa è cambiato nel gene. Nelle radici.

Si è molto combattuto per inserire il richiamo alle radici cristiane nel Trattato Costituzionale europeo, ma non si sa bene quale sia il loro stato. L'albero europeo somiglia più a una canna al vento che a un abete.

E' molto difficile definire oggi in Italia un'esperienza dlla comunità cristiana nella vita politica del Paese se si esclude lo spazio etico dove giunge la sollecitazione della Chiesa.

La Fondazione Toniolo di Pisa ha promosso, tra il 18 e il 20 novembre, un convegno a San Miniato in Toscana, ponendosi l'ipotesi di rifare l'Opera dei Congressi, come riferisce "Famiglia Cristiana". Sul convegno pesava una forte pressione sociologica e una debola pressione storica.

L'Opera dei Congressi visse fino al 1904, nel tempo dei cattolici né eletti né elettori. Noi viviamo in un tempo che segue l'esperienza cinquantennale della DC, della Repubblica e della Costituzione, del processo di unificazione europea. Ci vuol altro! L'intervento del Segretario della CISL, Sabino Pezzotta, che invitava a preoccuparsi di riportare Gesù nella società e a non farsi illusioni sulla ricostituzione di un partito di cattolici, spiega bene lo smarrimento della comunità cristiana in Italia. I Pastori presenti hanno oscillato tra la preoccupazione per le polemiche e lo scontro fra i cattolici dei due poli politici e quella di unanecessaria formazione comunque escludendo assolutamente un partito.

Sul presepe, oltre al Cardinale Ruini, è intervenuto lo stesso Pontefice. Forse c'è qualcosa da verificare nelle radici italiane.


Ivo Butini
Dicembre 2004



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