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di Carlo Alberto Ciocci Una serrata polemica accompagna la discussione in Parlamento del D.D.L. Cirami, che prevede la reintroduzione nel nostro ordinamento giuridico della "legittima suspicione", consentendo di sottoporre alla Suprema Corte di Cassazione, la proposta, adeguatamente motivata, della rimessione del giudizio ad altro giudice, ha avuto alla Camera dei Deputati, nella seduta del 10 ottobre 2002, un risvolto imprevisto. L'On. Dario Franceschini, ex PPI gruppo Margherita (Ulivo), parlando a nome dei parlamentari dell'Ulivo, ha osservato, fra l'altro, che gli ingiustificati attacchi rivolti da esponenti della maggioranza all'operato della Magistratura, appaiono in netta contraddizione rispetto a posizioni sostenute nel passato. L'On. Ignazio La Russa Capogruppo AN (Casa delle Libertà) nel ribadire la fondatezza della possibile richiesta di rimessione per legittimo sospetto manifesta, a nome del gruppo AN, massimo rispetto per l'operato dell'intera Magistratura, rivendicando alla sua parte politica il merito di non essere stata compromessa con il sistema clientelare che ha contraddistinto la cosiddetta prima Repubblica. Tali affermazioni hanno provocato un'ondata di proteste da parte di tutti gli ex democristiani, sia della maggioranza sia dell'opposizione, in particolare hanno espresso il dissenso, con vari e concomitanti interventi lo stesso On. Franceschini e l'On. Ciriaco De Mita, entrambi all'opposizione e successivamente anche l'On. Clemente Mastella (Udeur - Ulivo), e nella maggioranza, dove si è rischiata una grave frattura, ci sono stati adeguati interventi, a tutela del buon nome della Democrazia Cristiana, da parte degli On. Follini e Tabacci (UDC-CDL), del Ministro Rocco Buttiglione, dell'On. Patria (FI-CDL) del Capogruppo CCD On. Giovanardi. Qualche giorno dopo il Ministro Umberto Bossi affermava che il Nord non dimentica i "ladri democristiani". Tale affermazione ha rischiato di mettere in crisi il Governo, solo il fattivo intervento del Presidente del Consiglio, che ha riconosciuto l'indispensabilità dei centristi ex D.C., nonché i chiarimenti degli altri esponenti della Casa delle Libertà, AN e Lega inclusi, ha evitato una pericolosa crisi politica. Tali episodi hanno dimostrato che c'è sempre necessità del Centro di ispirazione cristiana, cioè di coloro che si sono formati alla scuola di Sturzo, De Gasperi, Fanfani, Moro, ecc. e che quindi un possibile futuro incontro di tutti gli ex democratici cristiani potrebbe non essere un'utopia, e sia gli alleati sia gli oppositori non possono non tenerne conto. D'altro canto dire Democratici Cristiani = ladri, è un falso storico, infatti, dopo lunghi ed estenuanti processi tutti gli esponenti inquisiti (meno tre) sono stati assolti e probabilmente senza l'infausto scioglimento del 1994, voluto da Mino Martinazzoli, la Democrazia Cristiana avrebbe ancora un'adeguata rappresentanza parlamentare. Infatti finché le elezioni non sono state influenzate dagli "avvisi di garanzia", stranamente resi di dominio pubblico, malgrado la legislazione sulla privacy, la Democrazia Cristiana ha sempre avuto la maggioranza dei consensi. Oggi si tende a disinformare l'opinione pubblica, specialmente i giovani, su quello che ha rappresentato la Democrazia Cristiana nei 50 anni successivi alla fine della II° guerra mondiale, parlando solo di corruzione e di mafia dei suoi esponenti, malgrado le sentenze assolutorie. Nessuno ricorda la ricostruzione dalle rovine della guerra, la difesa dell'italianità di Trieste, Palmiro Togliatti appoggiava le mire espansionistiche del dittatore jugoslavo Tito, che pretendeva l'arretramento del confine al fiume Isonzo (ora sappiamo bene quale fosse, all'epoca, il livello di democrazia dell'ex Jugoslavia). La scelta occidentale ed europea di De Gasperi ci ha, inoltre, fatto fruire dei benefici del piano Marshall per la ricostruzione europea, mentre l'Alleanza Atlantica (NATO) ci ha difeso dalle mire espansionistiche sovietiche, dandoci oltre mezzo secolo di pace. Oggi l'adesione alla NATO è un obiettivo della nuova Russia, sulla strada della democrazia, del Presidente Putin. Non è questa la sede per approfondire quanto la Democrazia Cristiana ha dato all'Italia e quanto il nostro paese deve alla D.C.. E' bene tuttavia ricordare l'esempio di libertà, rispetto e tolleranza per tutti anche per i critici ed i detrattori. Un esempio fra tanti: il noto vignettista Giorgio Forattini che ha pubblicato, senza problemi, migliaia di ironiche caricature, raramente benevole, dei principali esponenti democratici cristiani, quando lo ha fatto per l'allora Presidente del Consiglio Massimo D'Alema, si è preso una querela. On. Carlo Alberto Ciocci 28 ottobre 2002
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