|
di Ivo Butini Mario Pedini pubblicò nel 1999 un libro intitolato "1991-1995. Tra disincanto e speranza. Confidenze al computer". Sulla copertina, la foto dell'autore davanti a un computer. Il disincanto esprime la consapevolezza d'una esperienza politica terminata. La speranza è, invece, l'impegno di contribuire a salvarne la storia perché quanto d'ingiusto ci fu nella sparizione della DC sottrae alle nuove generazioni il riconoscimento del loro impegno per la libertà, la democrazia e lo sviluppo in Italia. Internet è poi lo strumento al quale Pedini si affidava fiducioso come provano i suoi incitamenti costanti e i suoi interventi nuomerosi nel sito della Associazione dei democratici cristiani. Nell'inserto redazionale alla Lettera diplomatica n. 897 del 26/12/2003 (una pubblicazione del Circolo di Studi Diplomatici), l'Ambasciatore Antonio Napolitano scrive l'addio a Mario Pedini. Con una finissima osservazione egli ricorda che ex può essere un Partito, ma non l'ispirazione ideale di chi ha operato politicamente in un determinato periodo storico. Se fosse diventato un ex democristiano Pedini, nella sua visione, si sarebbe automaticamente posto in un complesso d'inferiorità culturale. Così, quella copertina, il titolo e la foto, e questa visione spiegano la partecipazione di Mario Pedini alla fondazione dell'Associazione dei democratici cristiani, nella quale assunse la Presidenza della Consulta. Se nessuno ricorda non esiste memoria poiché la memoria è un esercizio attivo, un fuoco che dev'essere continuamente alimentato perché rimanga acceso e illumini e scaldi. L'Associazione vuole affrontare criticamente la memoria della DC senza accantonarla con moralistico fastidio né liquidarla con approssimazioni storicistiche. Questo genere di propositi viene compassionevolmente accolto come nostalgia della DC. Mario Pedini l'avvertì. Capì anche che gli errori, pur storici che siano, errori restano. E scrisse che gli rimaneva così non tanto la nostalgia del passato quanto la nostalgia di un "futuro rifiutato". E' davvero una bella impresa esplorare oggi questo futuro rifiutato. Ivo Butini Roma, 11 febbraio 2004 * * *
Mercoledì 11 febbraio 2004, l'on. Mario Pedini è stato ricordato a Roma dall'Associazione dei democratici cristiani con una messa celebrata dal cardinale Giovanni Battista Re, a cui è seguita la commemorazione del sen. Sandro Fontana. Il "Giornale di Brescia" ha pubblicato nell'edizione del 13 febbraio 2004, a pagina 13, un articolo sulla celebrazione. * * *
|