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di Ivo Butini Che sia la Casa delle Libertà non sembra esservi dubbio. Appena un inquilino manifesta un'opinione o rivendica in interesse e non viene ascoltato o soddisfatto, dice: allora esco e vi appoggio dall'esterno. Va a dormire fuori. Prima la Lega Nord, poi Alleanza Nazionale e infine l'UDC: tutti a minacciare di andare a dormire all'addiaccio. Se lo fossero davvero tutti insieme, Forza Italia rimarrebbe l'unico inquilino della Casa delle Libertà. E l'on. Berlusconi sarebbe dominus assoluto. Dite che c'è un equivoco? Ah! si tratta del Governo, non della Casa delle Libertà. Allora, nella Casa delle Libertà dentro, e nel Governo fuori. La Casa delle Libertà si chiamerà Centro d'accoglienza politica. E' provvisorio e a termine. Va di moda per gli immigrati. Sul quotidiano "Il Riformista" (giornale che ci piace) abbiamo letto che anche loro vanno in giro con la lanterna, quella di Diogene. Però, che giorni quelli del 1993 e del 1994! Che luce! Che preveggenza! Che strategie! Voi dite che siamo nostalgici, noi? Ma tutta l'Italia è nostalgica. Lo certifica Ilvo Diamanti. Ma come? Per trovare la quadra si gira intorno! A questo siamo ridotti. Tutta colpa di Berlusconi? No. Berlusconi è stata una necessità storica. Altri, e non pochi, sono i colpevoli. E ora, tutti in fila dietro a Diogene. In attesa del black-out delle lanterne.
P.S. Leggere: On. Ivo Butini 16 luglio 2004
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