E' SCOCCATA L'ORA DELL'ASSOCIATO - OPERAIO

di Ivo Butini


La notizia. Il dibattito di Palazzo Baldassini

Mercoledì 26 maggio 2004 si è tenuto in Roma, presso Palazzo Baldassini (g.c.) un incontro-dibattito sul tema del presente e del futuro dell'Unione Europea.
L'incontro è stato promosso dall'Associazione "Popolo Parlamento e Istituzioni" e dall'Associazione Nazionale dei Democratici Cristiani con l'adesione dell'Associazione per la Valorizzazione della Democrazia in Italia.
Presiedeva Giulio Andreotti. Introdusse la discussione Achille Albonetti, condirettore della rivista "Affari Esteri".
Per l'Associazione dei Democratici Cristiani parteciparono i co-presidenti Ivo Butini e Carlo Alberto Ciocci e numerosi consultori nazionali.
Larga partecipazione di esponenti politici, esperti, persone interessate all'argomento.
Lucida e brillante la relazione di Achille Albonetti, puntuale ed esperta la presidenza di Giulio Andreotti.
Intervennero nel dibattito: Giulio Andreotti, Ivo Butini, Vito Lattanzio, Giovanni Galloni, Vittorio Di Ciolo e Nicola Signorello.

L'articolo. E' scoccata l'ora dell'associato - operaio

L'incontro - dibattito di mercoledì 26 maggio 2004 a Palazzo Baldassini offre l'occasione per alcune riflessioni sulla natura e sull'attività della nostra Associazione.
Ritorneremo sugli argomenti sviluppati nel corso di quel dibattito. Pensiamo di dedicare una particolare attenzione ai processi politici dell'Unione Europea dopo l'elezione del nuovo Parlamento.
La presentazione delle liste dei candidati offre però fin d'ora una ricca serie di valutazioni e di riflessioni per i democratici cristiani. Il voto popolare e gli schieramenti parlamentari saranno la base per dare concretezza e prospettiva alle nostre valutazioni. Riteniamo di poter fissare subito due punti di realtà.
Il problema dell'Europa è stato affrontato da tre Associazioni di chiara ispirazione democratica cristiana non interessate però alla presentazione di liste e di simboli elettorali.
L'andamento della campagna elettorale, vuota di dibattito sulle prospettive politiche e sugli indirizzi programmatici, dimostra quanto sia forte nella situazione italiana la sostituzione dei partiti politici con organizzazioni elettorali che si articolano poi nei comitati di candidato.
Il dibattito di Palazzo Baldassini ha così messo in luce il primo punto di forte interesse: per i Partiti impegnati nella elezione del Parlamento Europeo l'argomento di fondo non è tanto l'unione dell'Europa quanto i rapporti con gli Stati Uniti d'America.
Con questa differenza: nel dibattito di Palazzo Baldassini le relazioni con gli Stati Uniti sono state analizzate nel quadro della politica estera italiana, dei rapporti atlantici, degli scenari che l'allargamento dell'Unione Europea consente al momento solo di configurare prendendo coscienza dei problemi, delle difficoltà e dell'avvenire della democrazia nel mondo. Nella campagna elettorale, le liste concorrenti sembrano più interessate a orientare (presuntuosamente a credere di condizionare) l'elezione a novembre del Presidente degli Stati Uniti che a pensare al futuro Presidente della Commissione Europea, all'eventuale referendum sul Trattato costituzionale, ai problemi di sviluppo e di compatibilità culturali, civili ed economiche che nascono dall'allargamento dell'UE.
Il vizio italiano di immaginarsi mondialisti attraverso il provincialismo è così clamorosamente rivelato.
Le tre Associazioni hanno dato un segnale contrario.
Il secondo punto di interesse riguarda i democratici cristiani.
L'incontro di Palazzo Baldassini non si è rifugiato nella nostalgia o nel reducismo. Il dibattito è stato critico non ingenuo.
Questo dovrebbe suggerire a molti valorosi amici, in dolente attesa di rinnovare dopo dieci anni un qualche mandato elettivo, di impegnarsi seriamente, ora, nella copertura del vuoto politico creato dalla cosiddetta transizione italiana.
Esiste una cultura politica e di governo democratico-cristiana.
Due errori l'hanno congelata per 10 anni: l'esiziale scioglimento della DC e la disordinata corsa verso il governo comunque.
Quanti vogliono impegnarsi nell'Associazione ricevono dal dibattito di Palazzo Baldassini la conferma d'una giusta intuizione. Ma anche questa è una vigna che ha bisogno d'operai.


On. Ivo Butini
1 giugno 2004


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