BELLA CIAO

di Ivo Butini


Maria Romana De Gasperi ha dedicato ai partigiani un suo recente intervento sul quotidiano “Avvenire”.

Due le domande fondamentali.

Quando, in quei giorni lontani e terribili, quelli che si erano dati alla macchia diventarono partigiani?

Quanti furono i veri partigiani?

Così risponde la signora Maria Romana: “Quando alla sofferenza dettata dall'abbandono degli amici, dalla lontananza della propria famiglia, dai propri interessi, si aggiungevano i disagi e la dura decisione di uccidere, solo allora diventò Resistenza.
Pochi furono i veri Partigiani, non certo corrispondenti a quei lunghi cortei che i comunisti degli anno '50 portavano in piazza per dare forza al proprio partito. Pochi e silenziosi come sempre sono coloro che pagano di persona senza compenso”.

E ricorda il padre, Alcide.

Il Presidente Alcide De Gasperi, nel 1952, davanti all'immenso cimitero di Redipuglia, raccontò questo episodio:
“A Fiume, nel 1920, per la prima volta dopo l'unità nazionale, i fratelli avevano combattuto contro i fratelli. D'Annunzio allora ordinò il funerale delle vittime delle due parti ancora insepolte. Le bare erano collocate l'una accanto all'altra, coperte dallo stesso tricolore.
I nostri pensieri, i nostri voti sono rivolti alla pace. Non fu questo il sospiro dei morti, la speranza tenace dei vivi?”.

Conclude la signora Maria Romana: “Finché avrà vita la nostra generazione, non saremo capaci di tale gesto”.

Dubitiamo che basterà.

Ivo Butini
25 aprile 2002

[fonte: “Avvenire” – sabato 27 aprile 2002 – Maria Romana De Gasperi “Partigiani pochi e silenziosi” – pag. 22]


Torna agli articoli su Italia e dintorni

Home Page
 


copyright democraticicristiani.it