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Il mio amico ventilatore

Il caldo è il mio nemico numero uno. Soffro di pressione bassa, non è difficile immaginare il perché di questa mia dichiarazione di astio; per di più lavoro in banca, sono costretto a portare giacca, cravatta e camicia in tutte le stagioni e con qualsiasi temperatura. A tal proposito vorrei chiedere a chi produce gli abiti: con quale criterio li differenziate tra invernali ed estivi? Non è che se non c’è della lana, allora automaticamente ci troviamo di fronte a una giacca estiva!

Io poi ho sempre odiato le cravatte, il giorno della mia comunione mia madre mi mise in punizione perché durante il ricevimento avevo buttato la cravatta nel wc. Questo giusto per far capire come sia stabile e amichevole il mio rapporto con quelle cose del male.

Ma siccome sono un ottimista di natura, adoro guardare la cosa da un altro punto di vista: non c’è niente di più soddisfacente che tornare a casa, togliersi quegli abiti malvagi e mettersi davanti al ventilatore. Il ventilatore è il mio migliore amico, giuro, forse perché come ogni amico che si rispetti mi protegge dal mio nemico numero uno.

Col tablet sul letto e un ventilatore puntato addosso, ecco la mia idea di perfezione. Stavo tra l’altro controllando la mail quando una proposta commerciale mi stava tentando con il messaggio materassi in memory. Poi ho riflettuto: per essere migliori per me dovrebbero avere un ventilatore integrato. Sarebbe la svolta del secolo, forse dovrei brevettarla una cosa del genere, perché penso che in molti apprezzerebbero l’idea.

Anzi, potrei applicare la regola a tutti i prodotti d’uso quotidiano: un ventilatore nello smartphone, uno nel tablet, uno anche nel pc. Un mondo fatto di ventilatori dove il caldo non esiste più, né esistono più le cravatte: questo è il mio mondo ideale!

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