HANNO GIA' DETTO

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"Noi abbiamo confermato al Capo dello Stato ciò che è chiaro a tutti: che siamo una forza di opposizione ferma, che continuerà a dare battaglia in Parlamento. Non siamo interessati a maggioranze variabili e neanche a forme di cooptazione in questa maggioranza"
Pierferdinando Casini, UDC, dopo il voto favorevole dell'UDC al Governo Prodi sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, tratto dal quotidiano "La Stampa" del 29/3/2007

"C'è un centrodestra e c'è un 'centrino' che ha una sua legittima strategia, fra l'altro nemmeno condivisa da tutti, basta pensare a Giovanardi"
Gianfranco Fini, AN, dopo il voto favorevole dell'UDC al Governo Prodi sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, tratto dal quotidiano "La Stampa" del 29/3/2007

"Non so quanti sms di critiche ho ricevuto"
Mario Tassone, UDC, dopo il voto favorevole dell'UDC al Governo Prodi sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, tratto dal quotidiano "Corriere della Sera" del 29/3/2007

"Se [Casini, ndr] dichiara facciamo contare di più il Centro e non le ali estreme rispondo che questo è un invito a nozze. Ma non può pensare di tagliar fuori la Lega,che ormai ha abbandonato le pulsioni secessioniste, è stata con noi al governo nazionale per cinque anni ed è impegnata in quelli delle regioni più importanti del Nord da sette anni"
Roberto Formigoni, Presidente della Giunta regionale della Lombardia, dopo il voto favorevole dell'UDC al Governo Prodi sul rifinanziamento della missione in Afghanistan, tratto dal quotidiano "La Stampa" del 29/3/2007

"Sarebbe quindi incoerente quel cristiano che sostenesse la legalizzazione delle unioni di fatto"
Conferenza Episcopale Italiana, Nota sui DICO, tratto dal quotidiano "Corriere della Sera" del 29/3/2007

"Io comprendo un certo smarrimento dopo la fine della DC e di fronte all'eventualità che col Partito Democratico possa venire meno l'ultimo riferimento dichiaratamente cattolico nel panorama politico: ma se la CEI non accetta di fare i conti con la complessità di una realtà che cambia, ho paura che sarà difficile fare passi avanti nel dialogo"
Stefano Ceccanti, Capo dell'Ufficio legislativo del Ministero per le Pari Opportunità, a proposito della Nota della Conferenza Episcopale Italiana, tratto dal quotidiano "La Stampa" del 29/3/2007

"Ingerenza è un termine improprio. Avremmo dovuto chiamare così anche l'appello di Giovanni Paolo II per un atto di clemenza o quello contro l'intervento in Iraq? Non capisco perché quando parla di indulto o di guerra la Chiesa è apprezzata, quando lo fa sulle coppie conviventi ci si strappa le vesti"
Luigi Bobba, Margherita, a proposito della Nota della Conferenza Episcopale Italiana, tratto dal quotidiano "Corriere della Sera" del 29/3/2007

"[Rosy Bindi, ndr] è sempre in tempo, prima di Pasqua, a confessarsi, pentirsi e ritirare il disegno di legge (sui DICO, ndr) ... Io credo che per salvare l'anima val la pena. Anzi: che giova all'uomo conservare la sua poltrona se poi perde la sua anima?"
Padre Livio Fanzaga, Radio Maria, a proposito della Nota della Conferenza Episcopale Italiana, tratto dal quotidiano "Il Riformista" del 29/3/2007

"O Rutelli fa il presidente del partito a titolo pieno chiedendo a Romano Prodi di sostituirlo negli incarichi di governo (com'è per i DS), o viceversa. Oppure ancora superando il carattere presidenziale dell'attuale struttura della Margherita distribuendo i poteri del presidente ad altre figure dirigenziali, in primo luogo a quello del Coordinatore che non può restare un semplice Coordinatore dell'esecutivo ma - in questo caso - dovrebbe divenire un Coordinatore politico cioè una sorta di segretario politico a tutti gli effetti"
Pierluigi Castagnetti, Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "Il Mattino" del 21/3/2007

"A leggere la dichiarazione di Castagnetti si ha la sensazione che abbia un'incontenibile nostalgia di un partito del 4% di cui, come noto, è stato segretario"
Roberto Giachetti, parlamentare della Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "Il Mattino" del 21/3/2007

"Quasi non credo ai miei occhi vedendo materializzarsi un tuffo nel passato, una coalizione che si qualifica come di ex-popolari o ancor più 'popolari', come se questi cinque anni di unità plurale della Margherita non ci avessero insegnato nulla. Il Partito Popolare è stato sciolto cinque anni fa e fino allo scorso autunno io non avevo più sentito parlarne"
Francesco Rutelli, leader della Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "Corriere della Sera" del 22/3/2007

"La DC era un partito che esisteva, che aveva la sua autonomia, la Margherita è un partito che non esiste. Esiste solo la leadership di Rutelli che porta voti, e senza sarebbe niente"
Gerardo Bianco, Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "Il Foglio" del 22/3/2007

"Una Margfherita politicamente autonoma, e con più possibilità dialettiche anche nelle alleanze. E invece, all'improvviso, lui [Rutelli, ndr] s'è buttato sul Partito democratico. Ma senta a me, per come l'ho conosciuto, se non gli riservano un posto di primo piano, farà marcia indietro per far saltare tutto"
Ciriaco De Mita, Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "La Stampa" del 22/3/2007

"Il problema è che non ha senso rivendicare un'identità organizzata come quella del PPI a cinque anni dallo scioglimento: un segno di debolezza non solo per il partito ma anche un errore tattico in vista dei progetti futuri"
Renzo Lusetti, parlamentare Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "La Nazione" del 23/3/2007

"Volete che faccia il leader del partito? Volete che mi metta a parlare e a dire quel che penso creando problemi al governo? Che cosa state contestando? Il mio senso di responsabilità?"
Francesco Rutelli, leader della Margherita, a proposito del Congresso della Margherita, tratto dal quotidiano "Corriere della Sera" del 24/3/2007

"Rompi, Clemente [Mastella, ndr], rompi con la sinistra e i comunisti"
Lorenzo Cesa, Segretario UDC, tratto dal quotidiano "La Nazione" del 19/3/2007

"Al nostro congresso dal 13 al 15 aprile lanceremo il progetto di andare oltre l'UDC. Ci rivolgeremo a Mastella, Di Pietro e ai tanti forzisti democristiani stufi della politica urlata"
Lorenzo Cesa, Segretario UDC, tratto dal quotidiano "La Nazione" del 19/3/2007

"Cesa non ci ha nominati, forse perché questa compagnia non ha nulla a che fare con la ricostruzione della DC"
Franco De Luca, parlamentare della Democrazia Cristiana per le Autonomie, tratto dal quotidiano "La Nazione" del 19/3/2007

"Casini si sta muovendo per mettere insieme UDC, Di Pietro, Mastella e magari qualche pezzo della Margherita e di Forza Italia"
Giuseppe Galati, UDC, tratto dal quotidiano "La Stampa" del 3/3/2007

"Quand'ero ragazzo ricordo le assemblee della Coldiretti: bolge urlanti! Se fosse entrato un comunista l'avrebbero strozzato! Eppure Moro e Rumor non disdegnavano di prendere anche i loro voti ... Casini era uno come me, è cresciuto nel 'triangolo della morte' rosso, ha fatto per una vita l'opposizione al regime emiliano. Ma ora si è scordato la sua storia e vuol consegnare il partito al nemico storico. Voltando le spalle all'alleato che ha ridato dignità ai nostri valori, nel nel '94 ci ha salvati da magistrati e comunisti, che nel 2001 ci ha dato la presidenza della Camera e 4 ministeri: Berlusconi"."
Carlo Giovanardi, UDC, tratto dal quotidiano "Corriere della Sera" del 3/3/2007




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