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di Francesco Butini
La CDU in Sassonia-Anhalt ottiene il 37,3% dei voti, contro i comunisti della PSD con il 20,4% ed i socialdemocratici della SPD con il 20%. Ciò significa che la SPD ha perso il 15,9% e la CDU ha guadagnato il 15,3%. A tutto questo si aggiunga la notevole affermazione anche dei liberali della FDP, che passano dal 4,2% delle passate elezioni nel 1998 al 13,3% di quest'anno. Nel nuovo Landtag (parlamento regionale) di Magdeburgo, la CDU ha 48 seggi (ne aveva 28). La SPD del cancelliere Schroeder ne ottiene 25 (e ne aveva ben 47). I comunisti rimangono con gli stessi seggi (25), mentre i liberali della FDP non erano rappresentati nella precedente legislatura, e nella nuova ottengono 17 seggi. La maggioranza di centro-destra nel land è dunque molto solida, e ciò costituisce una novità nei lander orientali della Germania. Il ministro-presidente della Sassonia-Anhalt, il socialdemocratico Reinhard Hoppner, lascerà dunque il posto al leader democristiano Wolfgang Bohmer. La Sassonia-Anhalt è il land orientale con il più basso tasso di crescita economica, e addirittura il più alto tasso di disocuppazione di tutta la Germania. A conferma che sugli orientamenti dell'elettorato, le questioni economiche e del lavoro hanno un grande peso. E puniscono i governi socialdemocratici. Con la vittoria in Sassonia-Anhalt, i due partiti CDU/CSU prendono il controllo del Bundesrat, la camera rappresentativa dei lander. Ciò costituisce probabilmente la maggior conseguenza politica, che condizionerà a livello federale la politica del governo Schroeder nei suoi ultimi cinque mesi prima delle elezioni di settembre.
Francesco Butini 29 aprile 2002
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