Edmund Stoiber, 61 anni, premier del libero stato di Baviera, nonché leader indiscusso dell'Unione Cristiano Sociale bavarese (CSU), è ufficialmente il candidato dei due partiti democristiani tedeschi CDU/CSU per le prossime elezioni federali del settembre 2002. La decisione è stata presa venerdì 11 gennaio 2002. Sarà lo sfidante del cancelliere in carica, il socialdemocratico Gerard Schroeder. Angela Merkel, leader della CDU, ha dato il suo benestare ad Edmund Stoiber in nome delle maggiori probabilità di successo che la candidatura del leader bavarese avrebbe nella sfida con Schroeder.
La CDU, dopo la perdita delle elezioni nel 1998 e la caduta di Helmut Kohl sotto l'attacco della magistratura, ha saputo resistere alle notevoli difficoltà incontrate, ha mantenuto l'unità del partito e si presenta coesa nell'anno elettorale, scegliendo senza traumi il candidato proposto dal partito-fratello della CSU, secondo il naturale principio in base al quale si candida chi ha maggiori possibilità di successo.
In fondo, Stoiber appartiene all'era Kohl. Ha saputo coniugare in Baviera il rispetto delle tradizioni con un ampio sviluppo economico e tecnologico. Ha coniugato l'economia di mercato con l'intervento dello stato nell'economia.
Le principali sfide politiche
Stoiber, soprannominato "leone della Baviera", ha iniziato questo lungo anno elettorale accusando il cancelliere Schroeder di non aver mantenuto le promesse sulla lotta alla disoccupazione. Lavoro e occupazione saranno sicuramente tra i principali temi della campagna elettorale in Germania.
L'8 gennaio 2002 è arrivato il dato sulla disoccupazione tedesca nel mese di dicembre 2001: i disoccupati tedeschi sono saliti a quasi 4 milioni di persone, una soglia molto critica per l'economia tedesca, e per il dibattito sui destini del Paese. Gerard Schroeder dichiarò nel 1998 di voler essere giudicato come cancelliere in base alla sua capacità di portare la disocuppazione sotto il 3,5%.
Stoiber sottolinea come la Germania si sia piazzata al 15° posto (su 15) dei Paesi europei per quanto concerne il tasso di sviluppo nel 2000, e secondo le prime indicazioni anche nel 2001.
Stoiber ha annunciato inoltre di voler rovesciare la decisione presa dall'attuale governo di sinistra a favore dell'uscita della Germania dall'energia nucleare, ed ha garantito maggiori fondi per la difesa.
Inoltre, intende procedere ad un grande programma di investimenti infrastrutturali nella Germania orientale.
Nei rapporti con l'Unione Europea, Stoiber ha richiesto una maggior precisione nella definizione dei poteri tra Stati nazionali, Unione Europea e regioni.
La decisione a favore di Stoiber
Martedì 8 gennaio 2002 la CSU ha ufficialmente richiesto alla CDU di accettare Edmund Stoiber quale candidato comune per la cancelleria, dopo una riunione dei vertici del partito a Wildbad Kreuth, sulle Alpi bavaresi. Il leader parlamentare della CSU, Michael Glos, ha dichiarato che molti esponenti della stessa CDU e del mondo del business avevano sollecitato Stoiber ad avanzare la sua candidatura.
Angela Merkel ha rinunciato alla propria candidatura durante una conferenza della CDU a Magdeburgo, nella Germania orientale. Il giorno dopo, sabato 12 gennaio 2002, Edmund Stoiber ha raggiunto Magdeburgo per tenere un discorso fuori programma. E per farsi fotografare con Angela Merkel, nel segno della riconciliazione dopo la competizione per la candidatura.
Molte organizzazioni regionali democristiane si erano pronunciate a favore di Stoiber, che gode di simpatie anche negli iscritti ed elettori della CDU. Merkel avrebbe rinunciato alla candidatura dopo colloqui con l'ex cancelliere federale Kohl, con il leader della CDU del Nord Reno - Westfalia Jurgen Ruttgers e con il chairman della CDU della Renania - Palatinato Christoph Bohr.
Il rapporto con la CDU è la prima questione da impostare per il candidato Stoiber. E' troppo limpido il ricordo delle grandi difficoltà incontrate 22 anni fa dal bavarese Franz Josef Strauss, di cui Stoiber era il principale seguace, a farsi accettare come candidato alla cancelleria innanzitutto dal partito fratello della CDU, per non porre al centro dei primi passi da candidato un giusto rapporto con la CDU. Sollecitato da esponenti della stessa CDU. Roland Korch, premier CDU del land dell'Assia, ha dichiarato: "Abbiamo bisogno di una genuina disponibilità a cooperare. L'ho detto esplicitamente ai nostri colleghi di Monaco. Le elezioni si combatteranno e si vinceranno al centro".
A Magdeburgo, Stoiber ha detto: "La Germania si trova in questo inverno in recessione. Il paese non ha meritato ciò".
Chi è Edmund Stoiber
Nato nel 1941 a Oberaudorf, vicino a Rosenheim, in Baviera, Stoiber è sposato con tre figli. Nel 1971 entrò al Ministero per lo Sviluppo Economico e l'Ambiente del governo del land di Baviera, e diventò in breve tempo uno dei più ascoltati consiglieri del futuro leader Franz Josef Strauss.
Infatti, nel 1978 Strauss chiamò Stoiber alla carica di segreterio del partito della CSU.
Nel 1988 Stoiber viene nominato ministro degli interni del governo bavarese. Nel 1993 diventa primo ministro, nel 1995 presidente della camera alta del parlamento, e nel 1999 chairman della CSU.
Il governo della Baviera
Edmund Stoiber si presenta alla Germania vantando i risultati ottenuti nel governo del suo land, la Baviera. Proprio mentre la Germania incontra notevoli difficoltà nel suo sviluppo economico (recessione economica, disoccupazione).
In otto anni di governo, Stoiber può vantare di aver trasformato la Baviera da uno Stato prevalentemente agricolo in uno a forte vocazione tecnologica.
Il tasso di disoccupazione in Baviera è circa la metà del tasso nazionale (5% rispetto a circa il 10% a livello federale). In termini di sicurezza dei cittadini, la Baviera è il secondo land tedesco nella classifica dei più bassi tassi di criminalità in Germania.
I fondi ottenuti dal recente processo di privatizzazioni in Baviera (8,25 miliardi di marchi, pari a circa 4,1 miliardi di euro) sono stati impiegati per attrarre nuove iniziative imprenditoriali e industriali, accompagnando questa politica con tagli fiscali alle piccole e medie imprese e con una deregolamentazione del mercato del lavoro. Sono nate 30'000 imprese, 120 istituti scientifici, 22 centri di eccellenza per la consulenza allo start-up di nuove imprese. Più di 1'000 imprese straniere high-tech hanno investito in Baviera: tutte le maggiori società USA (Microsoft, Apple, Adobe) hanno scelto Monaco come base della loro presenza in Germania. Il 70% delle imprese tedesche dell'Information Technology hanno sede in Baviera
La Baviera ha la più alta concentrazione di impresa ad alta tecnologia della Germania, nonché il più alto numero di brevetti.
Sarà un leader nazionale?
Nonostante i suoi successi nel governo della Baviera, la riconosciuta competenza ed esperienza nel campo economico-sociale, e le doti carismatiche e retoriche che trascinano i suoi sostenitori, Stoiber non avrà vita facile.
Innanzitutto le sue posizioni sull'immigrazione e sul rispetto dell'ordine sono il pretesto per accuse di "deriva a destra", accuse portate avanti dalla stampa e dai commentatori politici della sinistra tedesca.
Inoltre, la sua tenacia nella difesa degli interessi bavaresi in Germania ha provocato la nascita di molte diffidenze e qualche difficoltà in altri ambienti politici tedeschi.
Inoltre, la sua netta caratterizzazione di politico cattolico può trovare difficoltà in altre regioni tedesche, a predominante presenza protestante (nel nord e nell'est). Per questo, risulterà estremamente necessaria la mobilitazione della CDU e la collaborazione di Angela Merkel, che proviene dalla Germania orientale. Stoiber, a Focus Magazine, domenica 13 gennaio 2002 ha dichiarato: "Fuori della Baviera, io sono il candidato della CDU".
Sull'Europa, Stoiber incontra tutto il tradizionale fuoco di fila della sinistra europea: viene dipinto come populista, conservatore, ostile a Bruxelles ed alle sue competenze. La stessa Frankfurter Allgemeine Zeitung ha riconosciuto però che Stoiber non è un cosiddetto "euroscettico liberista": "la sua visione dell'Europa è più vicina a quella di Tony Blair piuttosto che a quella del Partito Conservatore britannico". Forse è per questo che il solito Financial Times definisce Stoiber come "il premier populista di Baviera".
I primi sondaggi del 2002 indicano tuttora il cancelliere uscente come favorito. In un sondaggio pubblicato dal giornale Tagesspiegel lo stesso giorno di venerdì 11 gennaio 2002, nel caso in cui ci fosse l'elezione diretta del cancelliere (che comunque non esiste) Schroeder vincerebbe con il 58% dei voti, contro Stoiber al 39%. Tra gli elettori di CDU/CSU, Stoiber vince sulla Merkel con notevole margine (76% di adesioni contro il 60%).
Ma in termini di preferenze ai partiti, per la prima volta da molti mesi alcuni istituti di ricerca vedono la CDU/CSU sopravanzare nelle preferenze la SPD (39% contro 38%), con un calo dei socialdemocratici di oltre 5% in pochi mesi.
Addirittura secondo quanto risulta all'istituto tedesco Forsa e riportato dal quotidiano italiano La Stampa, Stoiber viene giudicato, dal campione di intervistati, superiore a Schroeder in tutti e tre i temi caldi della campagna elettorale (economia, politiche sociali e sicurezza).
Il primo giudizio politico della Frankfurter Allgemeine Zeitung non è sicuramente negativo: "Il cancelliere rimane il favorito in questo anno elettorale, ma il rallentamento economico ha accorciato le distanze. Una candidatura Stoiber garantisce una contesa seria. E questo non può che essere nell'interesse della Germania".
Francesco Butini
14 gennaio 2002