CONFERENZA NAZIONALE DELLA CDU TEDESCA

di Francesco Butini


Il 2 dicembre 2002 si è aperta a Dresda la conferenza nazionale dell'Unione Democratico Cristiana tedesca (CDU). Lo scopo della conferenza è quello di rilanciare il profilo politico della CDU in vista delle elezioni politiche in Germania per il prossimo. E in previsione di questo, di preparare la piattaforma politica per il confronto con il partito fratello bavarese (CSU).
La conferenza ha confermato Laurenz Mayer, molto vicino alla portavoce del partito Angela Merkel, quale segretario generale del partito, con 749 voti su 849.
Su precisa volontà della stessa Merkel, non si è trattata la questione relativa alla scelta del candidato cancelliere alle prossime elezioni del settembre 2002, anche se tutti pensavano anche a questo aspetto cruciale.
Su Angela Merkel aleggiano da varie settimane i fantasmi di Edmund Stoiber (premier della Baviera e leader della CSU) e di Wolfgang Schauble (ex leader della CDU): un sondaggio della televisione NTV tra gli elettori conservatori ha recentemente registrato un consenso su Merkel del 24%, a fronte di un 51% su Stoiber e di un 21% su Schauble. "Io e Edmund Stoiber faremo una proposta a CDU e CSU agli inizi del 2002" ha detto Merkel a proposito della candidatura alla cancelleria.
La Conferenza di Dresda ha proceduto anche alla nomina del nuovo tesoriere del partito, individuandolo in Wolfgang Peiner, il nuovo ministro delle finanze della città-stato di Amburgo.

Tra le prime questioni affrontate nella Conferenza di Dresda si colloca il dibattito sulla legislazione relativa all'immigrazione, dove paiono emergere posizioni diverse tra CSU e CDU rispetto al confronto con il governo su questo tema. Mentre la CSU ha recentemente escluso tale confronto con il governo socialdemocratico, il premier del land della Saar, Peter Muller, presidente della commissione immigrazione della CDU, rifiuta una "opposizione fondamentalista alla legislazione sull'immigrazione proposta dal governo". La questione riguarda l'impatto degli immigrati sul mercato del lavoro, sui rischi di nuova disoccupazione e sulle necessità di coprire una parte dell'offerta di lavoro.

Ma è stato l'intervento di apertura di Angela Merkel che ha ridato entusiasmo al partito: Merkel ha recuperato l'intero partito dai dubbi e dalle incertezze sulla candidatura alla Cancelleria, raccogliendo un lungo applauso al termine del proprio discorso ("Combattete con noi" ha concluso Merkel).
Merkel confida nella possibilità di avere argomenti forti per la futura campagna elettorale contro il cancelliere uscente Schroeder, soprattutto sul fronte economico. Data la difficile congiuntura tedesca, e la crescita della disoccupazione, Merkel ricorda come nel 1998 Schroeder chiedeva di essere giudicato alla fine del suo mandato sulla base della risultati nella lotta alla disoccupazione. E su questo punto, secondo Angela Merkel, la posizione del governo è talmente debole che la CDU può presentarsi alla Germania con determinazione.
Ha sostenuto la tesi di Peter Muller sull'immigrazione, in contrasto con la posizione di chiusura dell CSU sull'argomento.

Il messaggio dell'intera prima giornata della Conferenza è stato quello di un partito pronto alla battaglia contro il governo di sinistra, desideroso di lasciare alle spalle gli affanni degli ultimi due anni a seguito degli scandali finanziari che hanno colpito la CDU.
Ma è stato anche quello di un partito che ha nuova fiducia in Angela Merkel, democristiana proveniente dal Brandeburgo acquisito alla Germania solo dopo la riunificazione, portavoce con una eredità pesante (la defenestrazione di Helmut Kohl dopo gli scandali), dipinta spesso con tinte molto tenui, considerata sostanzialmente debole rispetto alla preparazione ed alla capacità di trascinamento del bavarese Stoiber.

Nella seconda giornata dell Conferenza ha parlato Edmund Stoiber, ed è stato un nuovo messaggio di unità tra CSU e CDU in vista delle elezioni. Ha mostrato competenza e padronanza delle grandi questioni del governo federale, dal punto di vista economico, finanziario, sociale.
La sua rimane una posizione scomoda: appare ad oggi il più accreditato candidato democristiano tra gli elettori del centro destra tedesco, ma il ricordo dell'insuccesso elettorale di venti anni fa di Franz Josef Strauss a causa delle sue origini bavaresi, frena obiettivamente la sua marcia.

La Conferenza ha provveduto ad approvare una serie di mozioni tra cui quelle sulla politica estera, sulla politica sociale, su Internet.


Francesco Butini
6 Dicembre 2001



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