IL 18° CONGRESSO DELLA CDU TEDESCA



Angela Merkel, presidente della CDU tedescaDal 6 al 7 dicembre 2004 si è svolto a Duesseldorf il 18° congresso della CDU, l'Unione Cristiano Democratica tedesca guidata da Angela Merkel. La CDU, che insieme alla "sorella" bavarese CSU perse per poche migliaia di voti le ultime elezioni politiche, ha vinto tutte le elezioni dell'ultimo anno nei rinnovi dei parlamenti dei lander, ma nelle ultime elezioni nei lander orientali ha registrato una battuta di arresto, la frana elettorale della SPD del cancelliere Schroeder sembra arginata, e qualche ombra sulla capacità della Merkel di riportare i democristiani tedeschi alla cancelleria federale nel 2006 inizia a scendere sul partito.

La pubblicistica italiana si è concentrata soprattutto sull'attesa verso la percentuale dei voti con cui Angela Merkel sarebbe stata confermata dal congresso, per misurare le reali possibilità della leader democristiana ad essere indicata quale futura candidata del partito per la cancelleria. Il risultato ha alimentato le congetture: l'88,4%, più del 5% in meno rispetto al risultato dell'ultimo congresso CDU a Lipsia, nel 2003. La Merkel ha ottenuto 839 voti su 949 delegati. Si tratta della terza volta che viene eletta presidente della CDU: nel 2000 fu con il 95,9%, nel 2002 con il 93,7% e quest'anno appunto con l'88,4%.

Sono stati rieletti anche i vice di Angela Merkel. Si tratta del premier del land della Bassa Sassonia, Wulff, del leader della CDU nel land del Nord Reno Westfalia, Ruettgers, del ministro dell'educazione nel land del Baden Wuettemberg, Schavan, e del presidente del land della Renania Palatinato, Boehr.

Ma il congresso si è occupato, e soprattutto, di altro. Innanzitutto, il recupero dei valori e dell'identità tedesca. Nel paese ove il nazionalismo ha degenerato in totalitarismo, parlare di identità nazionale costituisce indubbiamente un atto di coraggio. Ma un paese che, conservando la propria memoria storica, non sia capace di superare il proprio passato, non ha alcun ruolo nel futuro. Oggi, l'Europa attraversa una grave crisi di identità, mentre ai suoi confini le identità si stanno esasperando. La migliore risposta dell'Europa sarebbe la riaffermazione della propria identità, senza fondamentalismi. La CDU tedesca ha contribuito a ciò.

Così si è parlato dell'orgoglio di essere europei e cristiani, si è parlato di patriottismo, di amore per il proprio paese.

Il multiculturalismo è una indefinita babele, che crea intolleranze e società prive di radici storiche e ideali. Ecco perché la CDU difende i principi cristiani e l'identità tedesca: chi vuole vivere in Germania deve accettare i valori fondanti della Germania. Nel documento, intitolato "Nell'interesse della Germania: incoraggiare l'integrazione, combattere l'islamismo" e adottato dal congresso, relativo all'integrazione degli stranieri in Germania vi è scritto che "coloro i quali rigettano i nostri valori - la cultura guida democratica e liberale - e coloro che li ridicolizzano o addirittura combatte contro di essi, non hanno posto nel nostro paese". Nella risoluzione si parla della lotta contro l'estremismo islamico, della necessità di promuovere l'insegnamento dei diritti umani basilari nelle nostre società, quali l'uguaglianza tra uomini e donne. Si propongono corsi di lingua tedesca per gli immigrati

Le priorità programmatiche riguardano la lotta alla disoccupazione (forse uno dei maggiori problemi della Germania negli ultimi anni), la riforma fiscale e la riforma sanitaria.

In politica estera sono due i temi più scottanti: la riforma dell'ONU e l'ingresso della Turchia nell'Unione Europea. Sul primo, che in Germania significa ingresso del Paese tra i membri permanenti del Consiglio di Sicurezza, la CDU ha ribadito la propria posizione: ruolo importante per la Germania nell'ONU, ma senza sfasciare tutto, altrimenti meglio aderire alla proposta di un seggio comune dell'Unione Europea. Sul secondo, in una lettera al cancelliere Schroeder, il leader CDU Merkel e il leader CSU Stoiber hanno chiesto di bloccare l'adesione automatica della Turchia all'UE, proponendo una partnership privilegiata.


democraticicristiani.it
(F.B.)
10 dicembre 2004



Torna agli articoli sui democristiani tedeschi

Home Page