CDU: TRA SCONFITTA ELETTORALE E NUOVE OPPORTUNITA' DI GOVERNO

di Francesco Butini


Nel turno elettorale del 23 settembre 2001 che registra uno dei peggiori risultati per la CDU del land di Amburgo, il partito democratico cristiano ha le migliori possibilità per formare un nuovo governo in una città ininterrottamente guidata dalla SPD negli ultimi 44 anni.

Questa situazione paradossale emerge dopo un voto condizionato da due fattori:
1) lo scenario internazionale, dominato dagli attacchi terroristici a New York ed a Washington, e dalla successiva reazione americana;
2) la persistente crisi elettorale dei Verdi, che con la loro consistente sconfitta di Amburgo sono alla 16° perdita consecutiva in elezioni nazionali e regionali. Tali crisi elettorale è stata ulteriormente aggravata ad Amburgo a causa del primo fattore, che pone i Verdi a livello nazionale in una posizione lacerante tra la responsabilità governativa ed il rifiuto di un attacco militare guidato dagli USA.

Ad Amburgo, la SPD del sindaco uscente Ortwin Runde ha avuto il 36,5% dei suffragi, confermandosi il primo partito della città-stato. Il suo alleato del governo precedente (i Verdi) ha subito una pesante sconfitta: dal 13,9% all'8,5%, perdendo quasi un elettore su due.
D'altra parte, anche la CDU guidata dal candidato Ole von Beust è stata sconfitta: dal 30,7% all'attuale 26,2% (-4,5%). Inoltre, i liberali della FDP tornano ad avere rappresentanti nel Parlamento di Amburgo superando la soglia del 5% (precisamente con il 5,1%).
Ma soprattutto la vera sorpresa elettorale è costituita dal cosiddetto Partito dell'Offensiva per la Legge e l'Ordine (PRO), guidato dal giudice Ronald Schill, che ha conseguito il 19,4% dei consensi diventando il terzo partito di Amburgo, partendo sostanzialmente dal nulla.

partitopercentualeseggi
SPD36,5 %46
CDU26,2 %33
PRO19,4 %25
VERDI8,5 %11
FDP5,1 %6
Altri4,3 %-

A seguito dei risultati elettorali, venuta meno la maggioranza SPD-Verdi, e ritenendo ancora difficilmente praticabile una maggioranza a tre SPD-Verdi-FDP, i Socialdemocratici hanno ipotizzato la creazione di una grande coalizione tra SPD e CDU. La proposta è stata respinta dalla CDU che intende aprire una trattativa con Schill e con l'FDP, per costituire una maggioranza di centro-destra contando su uno scarto di seggi in Parlamento pari a 7.
Se da un lato il Partito di Schill pone la condizione di avere per il suo leader il ministero degli interni del land, maggiori problemi di "convivenza" politica appaiono tra FDP e Schill stesso, tanto che i Liberaldemocratici di Amburgo intendono decidere la loro eventuale partecipazione al governo del land solo dopo il loro congresso locale dell'8 ottobre. Il Parlamento del land si insedia appena due giorni dopo, il 10 ottobre. Nel frattempo, l'FDP avvierebbe solo contatti esplorativi.

Il partito di Schill, caratterizzato da un richiamo all'ordine ed alla sicurezza particolarmente seguito in una città come Amburgo, che ha visto l'ospitalità per alcuni anni di alcuni terroristi delle Twin Towers di New York, non pare essere un fenomeno di rilevanza nazionale, capace di influenzare gli equilibri elettorali dell'attuale maggioranza a livello federale.

La maggioranza del cancelliere Schroeder è ben più insidiata dalla crisi dei Verdi, che è elettorale e politica. Secondo il parlamentare europeo dei Verdi Cohn-Bendit, tra un terzo e la metà dei parlamentari Verdi al Bundestag voterebbe contro il coinvolgimento della Germania in una risposta militare al terrorismo. Ed a quel punto, il ruolo di Fischer quale ministro degli esteri sarebbe pressoché impossibile a gestire.


Francesco Butini
Settembre 2001



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