IL CONTRATTO DEI GOLLISTI CON I FRANCESI

di Francesco Butini


Lo hanno chiamato "Contratto firmato con i Francesi per 5 anni", con la stessa immagine utilizzata da Berlusconi nelle ultime elezioni politiche in Italia. E' il programma elettorale con cui il Rassemblement pour la République (RPR), la formazione politica dei neogollisti, si presenta alle prossime consultazioni elettorali per l'elezione del Presidente della Repubblica e della nuova Assemblea Nazionale.

Il messaggio trasversale che permea l'intero impianto del programma politico è basato sul concetto di fiducia: come i Francesi possono ritrovare fiducia nello Stato, come lo Stato si conquista tale fiducia, come i Francesi possono ritrovare fiducia in se stessi. E a questi tre punti corrispondono le risposte dei Gollisti, in termini di sicurezze, libertà, spirito nazionale.

Le sicurezze

Il primo punto è la lotta alla delinquenza, con la versione francese (impunité zéro) della fin troppo abusata "tolleranza zero". L'aumento dell'8,83% in un anno degli atti delinquenziali è al tempo stesso una critica al governo socialista di Jospin ed uno stimolo a delineare i principali provvedimenti necessari (costituire un Consiglio di Sicurezza di Prossimità presso tutte le municipalità, sotto la guida del sindaco; piazzare i peggiori esponenti della delinquenza giovanile in Centri rieducativi; provvedere con misure finanziarie d'urgenza al potenziamento della polizia e del sistema giudiziario).

L'obiettivo per l'occupazione è quello di portare il tasso di disoccupazione sotto il 5% entro il 2007, soprattutto creando lavoro nel settore privato: si intende perciò lanciare una grande negoziazione sociale sull'occupazione con i partner sociali.
Ma è sulla disoccupazione giovanile (sotto i 25 anni si ha un tasso del 17%) che vengono poste maggiori attenzioni, lanciando il dispositivo jeunes en entreprise attraverso il quale si prevede il completo esonero degli oneri sociali a carico dell'impresa per i giovani fino a 22 anni, con un percorso a tappe di rientro nelle condizioni normali delle contribuzioni sociali previsto per i 25 anni.

Preso atto che la perdita del posto di lavoro per dequalificazione professionale costituisce un rischio sociale non coperto nella Francia di oggi, l'RPR vuol realizzare la cosiddetta assurance emploi avenir nell'ambito della formazione professionale, finanziata dalle imprese e dal settore pubblico, per garantire una formazione adeguata alle innovazioni, per combattere la potenziale esclusione di intera fasce lavorative dal processo produttivo.

Riprendendo una impostazione tipicamente europea, i programmi su sanità, ambiente e agricoltura rientrano negli obiettivi di qualità della vita dei cittadini.
Sulla sanità le priorità concernono la prevenzione, l'accesso alle cure e la ricerca, il tutto nel quadro di una nuova legge di programmazione quinquennale. Deve essere ricostruito il sistema delle cure ambulatoriali, mentre grande enfasi viene data alla messa in rete dell'ospitalizzazione pubblica e privata, delle urgenze, ecc. Ovviamente tutta la riforma deve essere accompagnata da un piano quinquennale di investimenti.
Per quanto concerne l'ambiente, si parla ancora di un contratto ambientale con i cittadini, per inserire anche costituzionalmente il diritto ad avere un ambiente sano e sicuro. La filosofia di riferimento è quella di incitare piuttosto che di proibire. In questo quadro rientrano i provvedimenti per gli organismi geneticamente modificati (OGM). Per il nucleare, i gollisti si impegnano per una ambiziosa legge quadro sul nucleare francese, al fine di definire la politica nel settore per i prossimi venti anni.
Infine, si delinea una agricoltura ecologicamente compatibile, economicamente forte, con la possibilità di accesso per tutti ai prodotti di qualità. Si fa ancora riferimento agli impegni per la riforma della politica agricola comune, per proteggere il reddito degli agricoltori.

Il panorama dell'istruzione francese è tracciato a tinte fosche: 60000 giovani escono ogni anno dal sistema scolastico senza alcun diploma, il 50% dei giovani dichiarano di essere stati vittime di atti di violenza durante il periodo scolastico, il figlio di un quadro direttivo ha il doppio di probabilità di laurearsi rispetto al figlio di un operaio. Per far fronte a questa situazione, l'RPR propone un socle fondamental commun, con nuovi obiettivi pedagogici, mezzi necessari per conseguirli, il tutto attraverso una negoziazione che veda coinvolte tutte le accademie e tutti gli istituti: il "contratto educativo personalizzato".

Le libertà

La concertazione con i partner sociali costituisce per i gollisti un elemento centrale della legislazione sul lavoro, sulle imprese, sui diritti sociali. La critica alla sinistra francese su questa materia risulta estremamente precisa, sia in termini politici che in termini ideologici: la fonte di ogni progresso sociale sta, secondo la sinistra, nell'iniziativa dello Stato, anche indipendentemente dal consenso sociale dei soggetti interessati (imprese, sindacati).

Come per l'Italia, il sistema pensionistico costituisce una priorità (tutti debbono essere garantiti nel diritto alla pensione) ed una emergenza (il sistema basato sulla ripartizione si scontra con i cambaimenti demografici della società). La riforma delle pensioni si impone anche in Francia, e la proposta gollista, nel quadro di un grande processo di concertazione e negoziazione con i sindacati, si orienta verso un sistema pensionistico su tre livelli: le pensioni di base (non più basato sul concetto di annualité de cotisation, anche se nel quadro del principio della ripartizione), le pensioni complementari (sempre basate sul principio della ripartizione) e un terzo livello facoltativo basato sul risparmio, con misure di incentivazione fiscale da parte dello Stato.
Sulla legge sulle 35 ore lavorative settimanali, i gollisti intendono procedere non tanto alla sua cancellazione, quanto ad una sua integrazione: come definire un procedimento in base al quale viene consentito, a chi vuole, di lavorare di più ?

Alla famiglia viene riconosciuto il ruolo fondante dell'intera società, e per questo il sostegno economico ai figli costituisce una priorità della politica gollista, soprattutto per quanto riguarda l'assistenza a domicilio dei bambini, per la quale verrebbe incentivato (attraverso crediti d'imposta o deduzioni fiscali) il ruolo dei nonni.

Sul fisco si gioca gran parte del concetto di fiducia tra Stato e cittadini, che è l'architrave del messaggio politico dei gollisti. tanto da impegnarsi nella definizione di una vera e propria Carta del contribuente, una sorta di codice di buona condotta dello Stato nell'ambito della fiscalità.
Il riconoscimento del livello troppo elevato della pressione fiscale sui francesi, e le necessità di una progressivo integrazione anche fiscale nell'ambito comunitario dopo l'introduzione dell'euro, portano i gollisti a perseguire una politica di abbassamento del peso fiscale.
Per quanto riguarda le imprese, entro il 2007 la pressione francese deve essere allineata ai migliori livelli europei, in termini di imposte sulle società, tasse sulle libere professioni, tasse sui salari, imposizioni sui titoli di partecipazione detenuti dalle imprese.
Per quanto riguarda gli interessi delle famiglie, la franchigia sulle imposte di successione viene raddoppiata a 150'000 euro per il coniuge vivente e la metà per ciascun figlio. Inoltre, il canone TV viene abolito e il potere pubblico garantisce una nuova dotazione finanziaria per la televisione pubblica.

Anche in materia di riforma dello Stato e di decentramento, la parola d'ordine è un nuovo contratto nazionale con i cittadini, per rinnovare la fiducia dei francesi nelle proprie istituzioni. In questo senso si inserisce la proposta di garantire un'ampia possibilità di sperimentazione a livello locale per quanto attiene l'ambiente, i gtrasporti, la formazione professionale, ecc., nel quadro di una chiara suddivisione delle competenze tra Stato ed enti locali.

La nazione

Il problema dell'integrazione è centrale nella riflessione dei gollisti: il processo di assimilazione dell'immigrazione deve basarsi sull'assoluto rispetto dello Stato di diritto.
Per garantire la laicità di una Francia pluricpnfessionale, i gollisti intendono favorire l'emergere di un Islam della Francia, attraverso una migliore organizzazione delle comunità musulmane. Intendono abolire i quartieri-ghetto (200'000 alloggi da demolire in 5 anni), come riattivare le Zone Franche Urbane per rianimare le attività economiche in alcune aree cittadine.

Anche per tutto il mondo dell'handicap si ricercano nuove soluzioni e nuovi approcci, attraverso il sostegno dello Stato alle famiglie che hanno con sé handicappati.

Nel mondo della ricerca e dell'innovazione, consapevoli che parte del futuro nazionale passa attraverso la capacità di innovare e di conoscere, l'RPR intende potenziare il sistema della ricerca pubblica ed aumentare i legami tra ricerca pubblica e ricerca nelle imprese. Un ruolo significativo avranno gli incentivi fiscali: crediti d'imposta per la ricerca, defiscalizzazione delle donazioni, creazione di fondazioni di ricerca.
Particolare sostegno verrà dato alle imprese operanti in settori di particolare interesse innovativo, quali le scienze della vita, le tecnologie dell'informazione e della comunicazione e le scienze ambientali.

Con la nuova minaccia del terrorismo internazionale, anche il ruolo della difesa militare deve essere ripensato. Punto di forza storicamente consolidato della politica gollista, la politica di difesa necessita per la Francia la redazione di un nuovo libro biano per ripensare strategicamente ruoli e missioni delle forze armate nel nuovo contesto internazionale.

E infine, il ruolo della Francia nel mondo. Dopo l'euro, l'unione politica dell'Europa, una Europa degli Stati, nel quadro di un Trattato costituzionale europeo con chiare e definite suddivisioni di competenze tra Stati ed Unione Europea. Ma il ruolo della Francia nel contesto internazionale non può limitarsi all'orizzonte europeo. Secondo l'RPR, la politica francese verso i paesi in via di sviluppo deve rafforzarsi, contribuendo ad aprire i mercati dei paesi ricchi ai prodotti dei paesi in via di sviluppo.
La necessità di garantire i paesi in via di sviluppo contro speculazione finanziarie sulle loro monete, i gollisti auspicano la creazione di unioni monetarie nell'Asia sud orientale e nell'America Latina. Sono favorevoli all'abolizione del debito estero dei paesi più poveri ed alla creazione di un fondo per la ricerca e l'acquisto do brevetti per la produzione di medicinali contro alcune delle peggiori malattie dei paesi in via di sviluppo.


Francesco Butini
15 febbraio 2002


Torna agli articoli sulle presidenziali del 2002

Home Page
 


copyright democraticicristiani.it