IL CANDIDATO UFFICIALE DELL'UDF

di Francesco Butini


Il 27 novembre 2001 Francois Bayrou, presidente dell'UDF e membro del PPE, si è ufficialmente candidato alla Presidenza della Repubblica francese per le prossime elezioni nel 2002. Una dichiarazione fatta nella città di Pau, un articolo pubblicato sul quotidiano Le Figaro, l'uscita in libreria di un suo libro intitolato Relève, dedicato secondo Le Monde anche alla memoria del generale afghano Massoud, un congresso ad Amiens del suo partito. E poi un altro libro in febbraio-marzo 2002, La France réunie.

Cinque i grandi temi su cui parte la sua campagna elettorale: sicurezza, periferie urbane, pensioni, istruzione ed Europa. Molto critico sullo stato attuale delle istituzioni francesi, evita di ripetere gli attacchi al presidente Chirac. Pur contestando il binomio socialisti-gollisti, dichiara la propria vicinanza al centro destra, e non parla più di terza via nei termini dirompenti del passato mese di agosto.
Nel libro Relève, Bayrou traccia un proprio pantheon di riferimento per la sua azione politica, costituito essenzialmente da Charles De Gaulle e Pierre Mendès France, due personalità passate una accanto all'altra senza incontrarsi, e Bayrou sente di avere tratti comuni ad entrambi.

I sondaggi continuano ad essere spietati con Bayrou (le intenzioni di voto al primo turno sono al 4,5% per il presidente dell'UDF, secondo l'ultimo sondaggio Sofres/LCI di fine novembre 2001, mentre Chirac è primo al 27% delle intenzioni, ed al 5% secondo l'ultimo sondaggio CSA/La Dépêche du Midi dei primi di dicembre, con Chirac al 24% al primo turno e vincente al ballottaggio), e le divisioni all'interno dell'UDF sugli attacchi al presidente uscente Chirac si mantengono, ma crescono anche segnali di pacificazione tra UDF e gollisti. Cresce cioè la consapevolezza che anche Chirac avrà comunque bisogno di Bayrou, e quindi i margini di una possibile intesa (esplicita o implicita) iniziano ad essere esplorati. Lo stesso Bayrou, nell'articolo su Le Figaro, nega l'esistenza di contenziosi personali con Chirac.

A conclusione del congresso UDF, ad Amiens il 2 dicembre 2001 dove il giorno precedente è stato ufficialmente investito dal suo partito per la candidatura all'Eliseo, Bayrou ha riassunto il senso della propria battaglia politica, insistendo sul tema delle pensioni ("sarà regolato in dodici mesi") promettendo anche un referendum per il 2003, dell'istruzione (lotta alle sacche di analfabetismo ancora esistenti in Francia), dell'Europa (elezione diretta da parte dei cittadini della Commissione europea, politica comune di difesa e politica estera).

Presentiamo una serie di documenti relativi al lancio della candidatura di Bayrou:

  • la dichiarazione della candidatura del 27 novembre 2001;

  • l'articolo di Bayrou sul quotidiano Le Figaro, sempre il 27 novembre 2001;


    Francesco Butini
    4 Dicembre 2001



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