A seguito delle traversie giudiziarie di Alain Juppé, delfino del Presidente della Repubblica francese Jacques Chirac, il più importante partito di maggioranza UMP (Union pour un Mouvement Populaire) ha provveduto ad eleggere il nuovo presidente del partito, e nel congresso del 28 novembre 2004 ha eletto Nicolas Sarkozy.
L'UMP, partito membro del Partito Popolare Europeo, è nato nel 2002 dalla confluenza dei neogollisti dell'RPR (Rassemblement Pour la République), dei liberali di DL (Démocratie Libérale), e di una parte dei centristi dell'UDF (Union pour la Démocratie Française). Un nuovo partito per garantire la maggioranza del Parlamento al governo di centrodestra ed il sostegno della maggioranza dei cittadini al presidente Chirac, potendo contare su 362 deputati su 577 all'Assemblée Nationale e 152 senatori su 326 al Sénat de la République. Ma molti problemi sono esplosi nel 2004: l'incriminazione del presidente del partito Juppé, e la doppia sconfitta elettorale dell'UMP nelle elezioni regionali e nelle elezioni europee.
Sarkozy intende rappresentare un nuovo slancio dentro il centro-destra francese. Si distingue dalle posizioni del Presidente Chirac su varie questioni, quali l'interpetazione dell'asse franco-tedesco in Europa, l'adesione della Turchia all'Unione Europea (sostenuta da Chirac e contrastata da Sarkozy), il rapporto con Israele. D'altro canto, Sarkozy intende sostenere la posizione di Chirac nel referendum per l'approvazione del nuovo Trattato costituzionale, banco di prova molto significativo non solo per la Francia ma per tutta Europa: un eventuale fallimento del referendum in Francia avrebbe conseguenze imprevedibili nel processo di integrazione europea.
C'è da rilevare un interessante aspetto di relazione politica tra Sarkozy e alcuni partiti membri del PPE, tra cui le due "sorelle" tedesche CDU e CSU, ed il Partido Popular spagnolo. Sarkozy sembra intrattenere forti legami politici con la famiglia popolare europea, nel momento in cui il suo Presidente (Chirac) tiene altrettanto ottimi rapporti con i rispettivi governi di sinistra tedesco e spagnolo.
Sarkozy rappresenta quindi una interessante novità politica nel panorama francese, senza nascondere velleità presidenziali nelle prossime elezioni per l'Eliseo.
democraticicristiani.it
(F.B.)
gennaio 2005