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Le novità politiche più importanti sono due, e sono ottenute con due spostamenti ministeriali. Dominique de Villepin lascia il ministero degli Esteri e diventa ministro degli Interni, mentre Nicolas Sarkozy lascia il ministero degli Interni e diventa ministro dell'Economia e dell'Industria. De Villepin è stato il protagonista, insieme al presidente Chirac, della politica estera francese nel punto più basso delle relazioni tra Francia e Stati Uniti. E' stata una politica tutta tesa a boicottare l'iniziativa politica degli Stati Uniti nel mondo, soprattutto a tutela del regime iracheno a fronte delle volontà bellicose degli americani, lavorando fortemente contro l'amministrazione Bush sia alle Nazioni Unite che in Europa e in Africa. La vittoria americana a Bagdad e la faticosa rinascita di un nuovo Iraq ha portato anche una riduzione delle tensioni franco-americane (ad Haiti le truppe sono state mandate senza alcun mandato ONU), ma l'uscita di De Villepin dagli Esteri è una novità oggettiva nel panorama diplomatico internazionale. La seconda novità sta nella nomina di Sarkozy al cruciale ministero dell'Economia. Probabilmente deluso dal mancato aggancio al premierato in sostituzione di Raffarin, l'uomo dell'UMP più popolare (e forse più temuto dallo stesso Chirac) assume da oggi un ruolo rilevante nel governo dell'economia francese, forse il punto dolente vero del malcontento sociale in Francia contro il governo di centrodestra. Di fatto, Sarkozy è diventato il numero 2 del governo. Tra le conferme vi sono Michèle Alliot-Marie alla Difesa e Dominique Perben alla Giustizia. Gli ingressi più significativi sono quelli dell'ex commissario europeo Michel Barnier agli Esteri e di Philippe Douste-Blazy alla Sanità. Promosso Jean-Louis Barloo al ministero del Lavoro, anch'esso cruciale per un'imminente riforma del mercato del lavoro. Francois Bayrou, presidente dell'UDF, continua ad esprimere un giudizio negativo sulla soluzione politica della crisi: secondo l'UDF, la svolta politica necessaria per recuperare fiducia e consenso al centrodestra non c'è stata. democraticicristiani.it (F.B.) 2 aprile 2004
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