|
di Francesco Butini Il primo ed il secondo turno delle elezioni legislative per il rinnovo dell'Assemblea nazionale francese, svoltesi rispettivamente il 9 giugno ed il 16 giugno 2002, hanno confermato alcuni dati già emersi nei due turni delle elezioni presidenziali di qualche mese fa.
Innanzitutto il successo del presidente uscente Chirac. Nelle elezioni legislative, più ancora che nel debole risultato del primo turno delle presidenziali o nello scontato successo "a valanga" nel secondo turno contro Le Pen, emerge una netta maggioranza "presidenziale" nella nuova Assemblea nazionale. Il secondo dato è la crisi della sinistra francese. Dopo lo choc dell'esclusione del candidato socialista Jospin (allora primo ministro in carica) dal secondo turno delle elezioni presidenziali, arriva un altrettanto notevole choc per i risultati del primo turno (solo parzialmente migliorati nel secondo) delle legislative. Il dato politico di fondo che è emerso consiste nel fatto che la sperata riscossa della gauche non esiste.
Il terzo dato è lo sgonfiamento di Le Pen e la cacciata (definitiva?) dei fantasmi dell'estrema destra. A conferma che la popolazione francese è esasperata, ma non affida le proprie sorti ad un uomo come Le Pen.
Infine, e soprattutto, i risultati delle elezioni legislative portano alla fine della "coabitazione". Il bisogno di uniformare la politica del Presidente e la politica del Governo chiude un lungo periodo della storia francese nel quale le divisioni profonde della società si riflettevano in due diverse maggioranze per le presidenziali e le politiche. Risultati del primo turno delle elezioni legislative
Seggi all'Assemblea Nazionale
Francesco Butini 18 giugno 2002
|