Fra meno di sessanta giorni si svolgerà il primo turno delle elezioni presidenziali. L'ora della scelta è suonata.
Questa scelta è quella dell'interesse nazionale, è quella della Francia. Non può essere dettata da riflessi partigiani. Sotto la Quinta Repubblica, le elezioni presidenziali sono innanzitutto un dialogo tra un candidato ed i Francesi.
Come parlamentari appartenenti delle famiglie repubblicana, indipendente, democratico-cristiana e radicale, noi abbiamo deciso di sostenere, dal primo turno, Jacques Chirac che con la sua azione illustra i valori ai quali noi siamo attaccati: i valori di una Francia di libertà, di solidarietà e di responsabilità.
Noi condividiamo la sua volontà di restaurare l'autorità dello Stato. Come lui, noi desideriamo edificare una Francia unita all'interno e rispettata all'esterno. Noi vogliamo come lui che il diritto alla sicurezza non sia una parola vana poiché quando la sicurezza non è più garantita nella vita quotidiana, è la democrazia che è in pericolo.
Noi desideriamo anche un rilancio del decentramento al fine di avvicinare i centri decisionali ai cittadini.
Noi condividiamo la volontà di Jacques Chirac di costruire una Europa forte, ascoltata nel mondo, una Europa solidale che assume pienamente il suo ruolo di polo d'eccellenza. Noi vogliamo una Europa dinamica che trascende le ferite della storia per avanzare i nostri popoli verso un destino comune sotto l'egida di istituzioni europee rinnovate e di una Costituzione europea per la quale ci siamo pronunciati, sull'esempio di Jacques Chirac.
Noi condividiamo la sua aspirazione a una società di libertà, di responsabilità e di solidarietà. A una società che valorizzi le energie creative. A una società che non soffochi i cittadini sotto le imposte, le tasse, né sotto vincoli amministrativi inutili. A una società che sappia essere solidale con i più deboli tra noi.
Noi condividiamo il suo desiderio di rafforzare il dialogo sociale che deve essere posto al cuore di tutte le grandi riforme e prioritariamente al centro dell'indispensabile riforma delle pensioni.
Ovunque in Europa, le idee di umanesimo, di libertà e di responsabilità trionfano. E' per questo che noi vogliamo essere, oggi, con Jacques Chirac. Noi intendiamo prendere tutta la nostra parte nella rifondazione del nostro Paese e partecipare alla creazione di una grande formazione della destra e del centro.
E' per l'insieme di queste ragioni che noi chiamiamo le Francesi ed i Francesi a votare dal primo turno degli scrutini, il 21 aprile prossimo, Jacques Chirac.
I parlamentari:
Philippe Douste-Blazy (UDF), Jean-François Mattei (DL), Henri de Raincourt (RI), Jean-Paul Amoudry (UC), José Balarello (RI), Gilbert Barbier (RDSE), Jacques Barrot (UDF), Sylvia Bassot (DL), Jacques Baudot (UC), Claude Belot (UC), Jean-Louis Bernard (UDF), Daniel Bernardet (UC), Claude Birraux (UDF), Jacques Blanc (DL), Roland Blum (DL), Marie-Thérèse Boisseau (UDF), Bernard Bosson (UDF), Jean-Guy Branger (UC), Yves Bur (UDF), Dominique Bussereau (DL), Dominique Caillaud (App. UDF), Jean-Pierre Cantegrit (UC), Jean-Claude Carle (RI), Jean-François Chossy (UDF), Marcel-Pierre Cleach (RI), Pascal Clément (DL), Georges Colombier (DL), René Couanau (UDF), Yves Coussain (UDF), Marc-Philippe Daubresse (UDF), Jean-Claude Decagny (UDF), Bernard Deflesselles (DL), Francis Delattre (UDF), Léonce Deprez (UDF), Franck Dhersin (DL), Jacques Dominati (RI), Laurent Dominati (DL), Renaud Donnedieu de Vabres (UDF), Dominique Dord (DL), André Dulait (UC), Hubert Durand-Chastel (NI), Renaud Dutreil (UDF), Jean-Paul Emin (RI), Jean-Paul Emorine (RI), Hubert Falco (RI), Jean Faure (UC), Nicolas Forissier (DL), Gilbert Gantier (DL), René Garrec (RI), Claude Gatignol (DL), Jean-Claude Gaudin (RI), Claude Goasguen (DL), Gérard Grignon (UDF), Louis Grillot (RI), Pierre Hellier (DL), Françoise Henneron (RI), Michel Herbillon (DL), Pierre Hérisson (UC), Patrick Herr (UDF), Jean-François Humbert (RI), Bernadette Isaac-Sibille (UDF), Denis Jacquat (DL), Pierre Jarlier (UC), Jean-Marc Juilhard (RI), Aimé Kergueris (DL), Christian Kert (UDF), Jean-Philippe Lachenaud (RI), Marc Laffineur (DL), Pierre Laffitte (RDSE), Alain Lambert (UC), Jacques Larché (RI), Jean-Claude Lenoir (DL), Jean Leonetti (UDF), Pierre Lequiller (DL), Marcel Lesbros (UC), Roger Lestas (UDF), François Loos (UDF), Christian Martin (UDF), Serge Mathieu (RI), Michel Meylan (DL), Aymeri de Montesquiou (RDSE), Jean-Marie Morisset (UDF), Georges Mouly (RDSE), Alain Moyne-Bressand (DL), Philippe Nachbar (RI), Yves Nicolin (DL), Arthur Paecht (UDF), Paul Patriarche (App. DL), Jacques Pelletier (RDSE), Jean Pépin (RI), Bernard Perrut (DL), Henri Plagnol (UDF), Jean-Marie Poirier (UC), Jean Proriol (DL), Jean-Pierre Raffarin (RI), Marcelle Ramonet (DL), Henri Revol (RI), Jean Rigaud (DL), Jean Roatta (DL), Bernard Saugey (RI), Jean-Pierre Soisson (App. DL), Guy Teissier (DL), Henri Torre (RI), François Trucy (RI), Xavier de Villepin (UC), Jean-Paul Virapoullé (UC), Gérard Voisin (DL), Michel Voisin (UDF), Pierre-André Wiltzer (UDF).
Sigle:
UDF = Union pour la Démocratie Francaise
DL = Démocratie Libérale
RI = Républicains Indépendants
UC = Union Centriste
RDSE = Rassemblement Démocratique Social et Européen
27 febbraio 2002