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di Francesco Butini Il 23 settembre 2001 si sono svolte in Francia le elezioni parziali per eleggere 102 membri del Senato francese. Il test elettorale è stato particolarmente importante in vista delle elezioni presidenziali della primevera 2002. I risultati elettorali hanno visto il Partito Socialista del premier Jospin crescere in maniera significativa (da 76 a 84 seggi), mentre i neogollisti dell'RPR (Ressemblement pour la République) hanno perso 4 seggi (da 98 a 94 senatori). Anche il gruppo CRC (Communiste, Républicain et Citoyen) è aumentato di 4 seggi, mentre i centristi dell'UC (Union Centriste) ai cui fa capo l'UDF (partito aderente al Partito Popolare Europeo) sono passati da 51 a 52 senatori.
La maggioranza del Senato francese rimane saldamente nelle mani della coalizione di centro destra, tanto che lunedì 1 ottobre 2001 è stato rieletto al primo scrutinio Christian Poncelet (neogollista) Presidente del Senato con 201 voti. Il risultato però ha dato nuova linfa ai sostenitori del probabile candidato alla Presidenza della Repubblica, l'attuale premier socialista Jospin: le elezioni parziali per il Senato hanno confortato i Socialisti di una ripresa dell'elettorato francese di sinistra. A ciò si aggiunga la tenuta dei Comunisti e dei Verdi. Ciò è stato possibile anche grazie all'estensione del sistema elettorale proporzionale, che ha giocato contro un centro-destra diviso e a favore della gauche plurielle. Francesco Butini Ottobre 2001
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