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Il congresso ha eletto alla presidenza del partito Mariano Rajoy, praticamente all'unanimità (98,37% dei voti). José Maria Aznar, co-fondatore del PP nonché premier fino al marzo 2004, è stato eletto presidente onorario. La presenza di Aznar nei nuovi vertici del partito passa anche per molti ruoli-chiave che sono stati assegnati a uomini (e donne) molto vicini a lui. Le cinque relazioni introduttive hanno riguardato gli statuti del partito ("Más Partido"), l'economia e il lavoro ("Mantener la ambición del pleno empleo"), la società ("Comprometidos con las personas"), la politica estera ("España en el mundo").
Sui temi della società spagnola, il PP promuoverà l'ampliamento dell'accesso alle tecniche di riproduzione assistita nell'ambito delle prestazioni del sistema sanitario nazionale, nonché una legge di "Mediación Familiar" che faciliti la risoluzione amichevole delle separazioni. Inoltre, il PP ritiene necessario regolare giuridicamente le nuove forme di convivenza che non rispondono al matrimonio tradizionale, mediante l'elaborazione di una legge. In economia, i popolari spagnoli rilevano che l'assenza di una maggioranza parlamentare stabile, le contraddizioni tra gli attuali ministri e le incertezze sulla riforma costituzionale, hanno creato un clima dannoso per l'economia spagnola. Il PP difende un modello economico basato sulla stabilità politica, sull'equilibrio di bilancio, sulla riduzione delle imposte e su riforme strutturali. Inoltre, il PP propone misure specifiche per facilitare l'accesso al lavoro di donne, giovani, anziani, andicappati e immigrati. Infine, per quanto riguarda il partito, vengono create quattro nuove aree: politica autonomista e locale; politica sociale e welfare; politica economica e lavoro; libertà pubbliche, sicurezza e giustizia. Vengono creati due nuovi organi consultivi (il Consiglio autonomista e il Consiglio per la Politica estera). Infine, viene creata la figura del simpatizzante, e viene facilitata l'integrazione di nuovi militanti attraverso internet. democraticicristiani.it (F.B.) 5 ottobre 2004
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