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La settimana dal 7 al 14 marzo 2004 è stata sconvolgente per la società spagnola, per gli equilibri politici di Spagna, per il terrore in Europa e per le polemiche sulle reazioni dei popoli davanti al terrorismo. La settimana inizia con la convinzione diffusa dell'imminente vittoria del Partito Popolare spagnolo alle elezioni politiche del 14 marzo. Il problema sembra essere se il PP con il candidato premier Mariano Rajoy riuscirà addirittura a conquistare la maggioranza assoluta o se dovrà cimentarsi in una alleanza con altri partiti. Gli attentati terroristici di Madrid condotti da Al Qaeda, il giovedì 11 marzo, sono talmente violenti per la loro forza omicida che sconvolgono la coscienza e gli orientamenti della società spagnola. Il governo di Aznar, pur tenendo aperte tutte le strade possibili, ritiene in prima battuta di sostenere come pista principale per ricercare i mandanti degli attentati quella dei terroristi baschi dell'ETA.
il Partito socialista (PSOE) diventa il primo partito di Spagna, ottenendo il 42,6% dei voti e 164 seggi (su 350) al Congresso dei Deputati, il Partito Popolare scende al 37,6% ed esce dal governo del Paese. Riconoscendo la sconfitta, il Partito Popolare spagnolo inizia una nuova stagione politica all'opposizione, mentre il nuovo leader socialista Zapatero annuncia il ritiro delle truppe spagnole dall'Iraq. La lezione spagnola fa discutere gli opinionisti politici in Europa. Il legame tra attentati alla vigilia di elezioni politiche e sconvolgimento dei risultati attesi con la sconfitta del sostegno politico alla guerra in Iraq pone inquietanti interrogativi sulla capacità delle società europee di resistere ai terroristi islamici. Se gli attentati di Madrid compiuti da Al Qaeda sono una conseguenza della guerra in Iraq, allora era vero che Al Qaeda era interessata a sostenere il regime di Saddam. Sicuramente, dopo le elezioni spagnoli, è nata una nuova forma di azione terroristica: l'attentato preventivo per modificare gli orientamenti elettorali delle società europee. democraticicristiani.it 18 marzo 2004
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