VITTORIA DEL PARTITO DEMOCRATICO IN SLOVENIA



Logo del partito SDS sloveno, membro del PPENelle elezioni politiche del 3 ottobre 2004 in Slovenia ha vinto il Partito Democratico Sloveno SDS, precedentemente denominato Partito Social Democratico, membro del Partito Popolare Europeo, rovesciando così il governo di centro-sinistra guidato da Anton Rop (Democrazia Liberale - LDS). Si è trattato delle quarte elezioni politiche dall'indipendenza del Paese dalla Yugoslavia, ottenuta nel 1991.

Alle passate elezioni del 2000, la maggioranza dei voti andò a LDS con il 36,3% dei suffragi e 34 seggi nell'Assemblea Nazionale, seguito da SDS con il 15,8% e 14 seggi e dalla Lista unita dei Social Democratici (ZLSD, di sinistra) con il 12,07% e 11 seggi. Il governo uscente era una coalizione tra LDS, ZLSD e DeSUS (partito dei pensionati).

Logo del partito NSi sloveno, membro del PPEGià alle elezioni europee del giugno 2004 vi era stato un primo terremoto elettorale, con la vittoria del partito di ispirazione cristiana di Nuova Slovenia (NSi) che ottenne il 23,5% e del Partito Democratico Sloveno (SDS) al 17,7%, mentre il maggior partito di governo ottenne solo il 21,9%.

I risultati ufficiali sono pubblicati il 13 ottobre, ma SDS e Nuova Slovenia (anch'esso membro del PPE) hanno raggiunto il 38,03% dei voti, e a meno di nuove sorprese dovrebbero catalizzare il nuovo governo sloveno. Insieme raccolgono 38 dei 90 seggi dell'Assemblea nazionale (29 seggi per l'SDS, 9 per Nuova Slovenia). I tre partiti di governo ottengono il 37,03% e 37 seggi (23 a LDS, 10 a ZLSD e 4 ai pensionati di DeSUS).

Logo del partito SLS sloveno, membro del PPECon questi risultati, l'SDS raddoppia il suo gruppo parlamentare (da 14 a 29) mentre l'LDS ne perde un terzo (da 36 a 23). Per la formazione della nuova maggioranza, sarà decisivo il ruolo che vorranno assumere il Partito Popolare Sloveno SLS (di centro destra, partito membro del PPE), che ha 7 seggi, e i nazionalisti dell'SNS che hanno 6 seggi.

La Slovenia è un paese membro dell'Unione Europea e della NATO.


democraticicristiani.it
(F.B.)
5 ottobre 2004



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