NUOVE ELEZIONI POLITICHE IN PORTOGALLO

di Francesco Butini


A seguito delle elezioni municipali del 16 dicembre 2001, il governo di sinistra in Portogallo si presenta dimissionario davanti al capo dello Stato Jorge Sampaio (anch'esso proveniente dalla sinistra portoghese), data la dura sconfitta a vantaggio del Partido Social Democrata (PSD), di centro destra, membro del Partito Popolare Europeo.

In base ai risultati elettorali, 144 amministrazioni comunali sono state vinte dal PSD e 98 dai socialisti portoghesi. Le cittā chiave del Paese, Lisbona e Oporto, sono in mano ai "popolari" portoghesi, il cui leader, Jose Manuel Durao Barroso, č stato recentemente nominato vice presidente dell'Internazionale Democratico Cristiana (IDC).

Pur rimanendo il primo partito, i Socialisti hanno ottenuto il 34,38% dei voti, rispetto al 28,57% del PSD. Oltre che Lisbona e Oporto, la sinistra ha perso l'amministrazione di Sintra, Faro, Coimbra e Setubal (questa a vantaggio del Partito comunista).

Un grafico riassuntivo del numero complessivo delle amministrazioni comunali conquistate nel corso degli anni dai due maggiori partiti portoghesi viene riportato di seguito.

Le conseguenze del voto amministrativo sono state molteplici. Come giā detto, il governo socialista di Antonio Guterres si č dimesso ed il Capo dello Stato Sampaio prevede di indire elezioni politiche anticipate per il 17 marzo 2002.

Nuovo sindaco di Lisbona sarā Pedro Santana Lopes, che sostituisce al vertice della capitale portoghese il socialista Joao Soares. La vittoria del PSD nella cittā di Lisbona č stata molto risicata: il margine di voti č di appena poche centinaia di voti, ma la sorpresa per la vittoria del centro destra a Lisbona č stata molto forte in tutto il Paese.


Francesco Butini
20 dicembre 2001



Torna agli articoli sui popolari iberici

Home Page
 


copyright democraticicristiani.it