BALKENENDE E I VALORI DELL'EUROPA



Nell'ambito della presidenza olandese dell'Unione europea, si è svolta il 7 settembre 2004 a L'Aia una conferenza sulla politica dei valori europei, che ha visto l'introduzione del premier olandese (il democristiano Balkenende), il chairman della Convenzione Europea (Giscard d'Estaing), il premier norvegese (il democristiano Bondevik), il presidente della Lettonia Vike-Freiberga.

Perché una conferenza sui valori europei? L'Unione europea è una comunità di valori, e le società moderne sono il prodotto di grandi tradizioni religiose e filosofiche, consapevoli del valore e delle minacce insite nella nostra storia: "Noi siamo l'Europa di Michelangelo e di Montesquieu" ha detto Balkenende "ma noi siamo anche l'Europa della ghigliottina e delle camere a gas. Non dobbiamo mai dimenticarlo".

Balkenende ha rilevato l'attuale mancanza in Europa di quella ispirazione che condusse alla creazione dell'Unione. Fondamentalmente, l'Europa a 25 rischia di diventare solo un'area di cooperazione economica: "Da qualche parte, lungo il cammino, l'Europa" ha detto Balkenende "sembra aver perso i suoi cittadini".

I valori dell'Europa a cui Balkenende si richiama sono il rispetto dei diritti e della dignità umana, la libertà, l'uguaglianza e la solidarietà. "I fondatori dell'integrazione europea - Monnet, Schuman, Adenauer, De Gasperi e altri - compresero che questi ideali possono essere conseguiti solo combinando e intrecciando gli interessi pratici dei paesi d'Europa" ha detto Balkenende. "I fondatori passarono il testimone alla successiva generazione di europei. Jacques Delors, Helmut Kohl, Francois Mitterrand, Vaclav Havel, Valéry Giscard d'Estaing, a molti altri. Tutti loro hanno ampliato e approfondito la cooperazione europea. Fu la loro leadership che rese possibile per l'Europa far fare grandi passi verso i suoi ideali - pace, stabilità e prosperità".

Verso questi valori, Balkenende individua tre minacce all'interno dell'Europa. Innanzitutto il crescente scetticismo e indifferenza dei cittadini verso l'Europa. E poi ancora l'egoismo nazionale e la mancanza di forza di persuasione e riconoscibilità nell'affrontare i problemi attuali dei cittadini, quale ad esempio la lotta al terrorismo.

Il messaggio è di speranza, orientando la missione e le azioni dell'Europa verso una crescita economica sostenibile, verso una società sicura e pacificata.


democraticicristiani.it
(F.B.)
30 settembre 2004



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