|
La comune appartenenza al Partito Popolare Europeo (sono gli unici premier del popolarismo europeo nei maggiori Paesi dell'Unione), una visione politica comune degli interessi nazionali nel quadro europeo, la medesima fattiva collaborazione e solidarietà agli Stati Uniti dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre: molti sono gli elementi che hanno contribuito a creare una intesa politica tra Italia e Spagna nel vertice dei due Paesi a Granada del 12 e 13 novembre 2001. Il premier Aznar ha parlato di una concertazione politica bilaterale stabile e stretta con Berlusconi.
Sul piano della politica internazionale, i due Paesi avrebbero avuto una comune valutazione sui principali temi (rapporti con gli USA, nuove relazioni con la Russia di Putin, iniziative politiche per il processo di pace nel Medio Oriente). Sul piano specificatamente europeo, in vista dell'inizio della Presidenza dell'Unione da parte della Spagna nel prossimo gennaio 2002, Aznar e Berlusconi si sono accordati sulla proposta di realizzare una politica europea di lotta al terrorismo, tema particolarmente caro in Spagna per la questione dell'ETA, nonché di procedere sulla strada delle politiche di liberalizzazione economica. Vi sarebbero stati, anche, accordi prettamente politici fra i due leader. Appaiono ambizioni di leadership europea da parte di Aznar, che troverebbero in Berlusconi un sostegno politico convinto. E leadership politica in campo internazionale, quale la presidenza dell'Internazionale Democratico Cristiana. L'elezione dovrebbe svolgersi in Messico il prossimo 21 novembre. Alcuni commentatori parlano di asse tra Madrid e Roma, probabilmente allargato a Londra, in alternativa non conflittuale allo storico asse europeo tra Francia e Germania. Più che "asse" si potrebbe parlare di intesa politica tra i tre governi, con convergenze sul piano della politica economica e della politica internazionale. L'Italia conserva quindi un profilo politico di attenzione verso il Mediterraneo dettato dalla sua geografia e dai suoi interessi. Un rapporto privilegiato con il Regno Unito apre prospettive di inserimento a livello globale. Aznar si conferma uno dei punti di riferimento per il popolarismo europeo, anche se in questo quadro la forza politica ed elettorale dei democristiani tedesche rimane centrale negli equilibri del PPE. Per questo, in vista del prossimo congresso nazionale del Partito Popolare spagnolo e delle prossime elezioni politiche in Germania, continueremo ad analizzare quanto emerge nei prossimi in questi due importanti partiti democratici cristiani. democraticicristiani.it 14 novembre 2001
|