La Repubblica Ceca ha un nuovo governo, guidato dal più giovane premier d'Europa, Stanislav Gross, succeduto a Vladimir Spidla.
A seguito della pesante flessione del partito del Primo ministro uscente (il Partito Social Democratico) alle recenti elezioni europee, il Primo ministro Spidla ha rassegnato a giugno le dimissioni, e Stanislav Gross ha costituito ai primi di agosto il nuovo governo che ha appena un solo voto in più dell'opposizione in Parlamento.
Stanislav Gross era ministro degli interni sotto Spidla, e milita nello stesso partito. La coalizione di governo comprende, oltre al Partito Social Democratico, anche la Coalizione tra i centristi del KDU-CSLi (Unione Democratica Cristiana -Partito Popolare Ceco) e l'US-DU (Unione della Libertà).
Il voto di fiducia al nuovo governo è stato dato dal Parlamento ceco il 24 agosto. L'ex premier Spidla è stato nominato commissario europeo nella nuova Commissione del presidente Barroso.
Le priorità del nuovo governo sono state enunciate in Parlamento, e vertono le seguenti questioni:
- partecipazione della Repubblica Ceca all'integrazione europea, soprattutto per quanto attiene l'adozione del Trattato costituzionale europeo, ed alla difesa degli interessi nazionali nel quadro della cooperazione transatlantica e internazionale;
- lotta alla corruzione ed alla criminalità, anche di natura economica;
- accelerazione della crescita economica basata su innovazione, nuove tecnologie e sostegno alle piccole e medie imprese;
- stabilizzazione del bilancio statale con l'obiettivo di entrare nell'Unione Monetaria entro il 2010;
- riduzione della disoccupazione;
- sostegno alle famiglie;
- rafforzamento delle pari opportunità tra uomini e donne;
- sostegno alla ricerca ed alla educazione attraverso lo sviluppo della società della conoscenza;
- miglioramento delle condizioni di vita nelle aree rurali e rispetto dell'ambiente;
- riforma del sistema pensionistico.
democraticicristiani.it
(F.B.)
27 agosto 2004