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Mercoledì 21 aprile 2004, in occasione della donazione all'Istituto Luigi Sturzo dell'archivio di Flaminio Piccoli da parte della famiglia, si è svolto un seminario di studio intitolato "Flaminio Piccoli: la passione per l'unità", presso la sede dell'Istituto Sturzo a Roma. Presieduto dal prof. Gabriele De Rosa, il seminario ha visto gli interventi del prof. Claudio Vasale, del prof. Franco Boiardi, del prof. Francesco Malgeri e dell'on. Gerardo Bianco. Erano presenti, tra gli altri, Arnaldo Forlani, Antonio Gava, Gianni Letta, Bruno Tabacci, Leopoldo Elia, Pierluigi Castagnetti. Hanno inviati messaggi Giulio Andreotti, Pierferdinando Casini e Francesco Cossiga. Il titolo del seminario richiama la tenace fede di Flaminio Piccoli nell'unità dei cattolici e dei democratici cristiani. Questo senso dell'unità è stato comune a molti dei principali leaders della Democrazia Cristiana, rendendoli tutti più o meno estranei alla vita politica dei cattolici italiani dopo il 1994.
Claudio Vasale ha parlato dell'uomo Flaminio Piccoli, dall'adesione all'Azione Cattolica all'attività giornalistica, alla sua concezione della politica come vocazione, da realizzare con onestà e generosità.
Franco Boiardi ha dipinto Flaminio Piccoli come uomo che appena si prospetta un problema, lo vuole affrontare immediatamente, con energia e determinazione. A questo proposito cita due esempi. Francesco Malgeri sintetizza i principali riferimenti della vita di Flaminio Piccoli, dall'attivismo e dalla vivacità del cattolicesimo trentino in cui crescono le radici umane e politiche di Piccoli, fino ai 34 anni di presenza alla Camera dei Deputati. Due volte segretario nazionale della DC (nel 1969 e nel 1980), Ministro delle Partecipazioni Statli dal 1970 al 1972. E ancora capogruppo della DC alla Camera dei Deputati, presidente del Consiglio nazionale del partito, presidente dell'Internazionale democristiana.
Gerardo Bianco, infine, lo ricorda negli anni in cui collaborò con Piccoli capogruppo alla Camera, dal 1972 al 1978. Esponente della corrente dorotea (il doroteismo, ha ricordato Bianco, veniva definito da Adolfo Sarti come la ricerca costante dell'equilibrio delle forze), Piccoli pose in quegli anni grande attenzione anche alle questioni economico-sociali, nonché alla realizzazione di una unità di tutte le forze politiche sulle questioni internazionali e sulla politica estera del Paese.
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