La Fondazione Alcide De Gasperi, nell'ambito delle celebrazioni per i 50 anni dalla scomparsa di Alcide De Gasperi (il 19 agosto 1954), ha organizzato una serie di iniziative culturali e politiche che si svilupperanno nel corso degli anni 2003-2004-2005.
Le manifestazioni della Fondazione puntano a mettere in risalto l'eccezionale figura del leader democratico e cristiano dalla prima metà del secolo scorso sino a quando divenne Presidente del Consiglio, Ministro degli Esteri, guida della Ricostruzione politica e civile dell'Italia.
Le celebrazioni illustreranno la personalità di de Gasperi, uno degli ideatori e pionieri del processo di unità europea con Adenauer e Schuman; fu il Presidente della prima Assemblea parlamentare comune creata con la prima Istituzione europea sovranazionale, la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA).
Nel programma delle Celebrazioni è prevista l'inaugurazione di una Mostra Internazionale su Alcide De Gasperi a Roma nell'ottobre 2003 che, nel 2004 e nel 2005, verrà portata a Milano, a Trento ed in altre città italiane ed europee.
In una pubblicazione divulgativa delle Celebrazioni, la figlia di Alcide, Maria Romana De Gasperi, ha illustrato il senso di tali Celebrazioni intitolate ad 'un uomo del futuro'. Riportiamo di seguito le sue parole:
"Questo titolo vuole indicare la modernità delle idee e del progetto politico, sia per la società italiana sia per quella europea, di un uomo che, pur interpetando il suo tempo, ne sapeva vedere e proiettare nel futuro la completa realizzazione.
Sul tavolo dei politici europei degli anni 2000 stanno riemergendo i programmi, alcuni abbandonati per decenni, ai quali De Gasperi aveva, cinquanta anni prima, dedicato lo studio, la preparazione e dato un primo avvio. Il progetto della Comunità Europea di Difesa che aveva già ottenuto l'approvazione del suo governo, ma non ancora la ratifica del Parlamento, oggi ritorna a presentarsi come necessità assoluta per dare maggiore credibilità internazionale all'Europa ed una più reale consistenza a quella unità di popoli, altrimenti tentati di intraprendere vie alternative.
L'unità europea, nei suoi primi passi quasi forzata dalla volontà di De Gasperi, Schuman e Adenauer, è ancora oggi l'unica realtà che può consentire dignità, peso politico e stabilità economica a questo vecchio continente che, fra non molto, si troverà di fronte il respiro forte delle sterminate popolazioni asiatiche decise a reclamare il proprio spazio nel mondo nuovo.
Anche tutto ciò che va sotto il nome di ricostruzione del nostro Paese, le riforme, la salvezza della lira, le iniziative e le opere per il Mezzogiorno, la proposta di una legge elettorale che potesse dare una maggiore stabilità alla politica dei nostri governi, e che oggi si torna a proporre, ha avuto alla base una grande visione politica ed una coraggiosa fiducia nell'umanità, accompagnate da un lavoro senza risparmio.
De Gasperi ha insegnato che quanto più una società si dilata, tanto più diventa una; più i principi della via democratica si espanderanno e saranno condivisi da altri, anche lontani da noi, più si arricchisce la nostra vita e la mente si apre a comprendere chi ha avuto una storia diversa dalla nostra.
De Gaspei uomo venuto dal futuro: egli ha vissuto in un tempo che noi oggi siamo ancora chiamati a percorrere".
Novembre 2003