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L'8 febbraio 2005 si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Folketing, il parlamento della Danimarca. Le elezioni hanno sancito la conferma del governo liberal-conservatore guidato dal premier Anders Fogh Rasmussen. Il voto ha visto prevalere il partito Venstre (V), di ispirazione liberale, con il 29% dei consensi e 52 seggi su 179, sul partito Socialdemokratiet i Danmark (SD), di ispirazione socialdemocratica, che ha ottenuto il 25,9% dei voti e 47 parlamentari. Il partito d'ispirazione nazionalista Dansk Folkeparti (DF) ha avuto il 13,2% dei voti e 24 seggi, il partito conservatore Konservative Folkeparti (KF) il 10,3& dei voti e 18 seggi, il partito liberal-radicale Radikale Venstre (RV) il 9,2% e 17 seggi. Gli altri due partiti di sinistra rappresentati in Parlamento sono il Socialistik Folkeparti (6% e 11 seggi) e il partito di estrema sinistra Enhedslisten-de rød-grønne (3,4% e 6 seggi).
Il principale tema elettorale è stata la legislazione sull'immigrazione. Le leggi restrittive varate dal governo di Rasmussen nel maggio 2002 hanno avuto una sostanziale conferma elettorale, con i risultati suddetti. Il diritto di asilo ha visto restringersi i campi su cui viene accordato, ed i benefici sociali per i rifugiati sono stati tagliati fino al 40%. democraticicristiani.it (F.B.) 20 febbraio 2005
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